Europa League: a Granada un Napoli coi cerotti ma con tanta fame

In terra andalusa va in scena il primo atto della sfida per approdare agli ottavi della competizione europea. Entrambi gli allenatori alle prese con assenze importanti
di  Redaz. Sport
7 mesi fa - 17 Febbraio 2021

Se Atene piange Sparta non ride. Questa gara di andata tra Granada e Napoli, infatti, sarà caratterizzata dalle molte assenze sia da parte degli spagnoli che dei partenopei. Tutto da capire chi ne trarrà vantaggio.

Per il Napoli la trasferta è doppiamente insidiosa. In primo luogo per le assenze pesantissime di Koulibaly e Manolas come difensori di esperienza internazionale. Per il forfait di Lozano, l’elemento più in forma del gruppo. Infine, perché dopo neanche 72 ore si giocherà a Bergamo una gara di campionato importantissima.

Ottava in classifica con 30 punti, il Granada, dopo un brillante avvio di stagione, è stato piano piano ridimensionato nei risultati e nel gioco. La squadra di Diego Martinez ha in Suarez, attaccante colombiano classe ’97, il suo punto di forza.

Non sarà della gara come i due difensori Quini e Lozano. In attacco, con gli esterni Herrera (23 anni) e Machis (27), ci sarà il vecchio Molina che, a 38 anni, ancora fa a sportellate con i centrali difensivi avversari.

Gonalons, nome di vecchia conoscenza per i tifosi azzurri, è il direttore d’orchestra della squadra. Una formazione che al “Nuevo Los Carmenes” si giocherà comunque gran parte delle chances di approdare agli ottavi di Europa League.

E bisognerà vedere in che modo, tatticamente e strategicamente, Gattuso intenderà giocare i primi 90′ di questa sfida. Con i difensori e gli attaccanti contati la soluzione più logica sembra quella di infoltire il centrocampo.

Con soluzioni idonee sia nella fase di non possesso che di quella di ripartenza. Fabian Ruiz, sicuramente ci terrà a essere della gara nella sua terra. Così come Lobotka arrivato a Napoli dalla Liga.

Ai due potrebbero affiancarsi Bakayoko ed Elmas per completare un reparto che sicuramente sarà sottoposto a sollecitazioni costanti. Sarà importante l’approccio a una gara che non dovrebbe essere impossibile per il Napoli, nonostante le assenze.

Serviranno, però, attenzione massima e concentrazione anche in vista di Bergamo. Granada e Atalanta sono le partite della svolta. Il Napoli non può fallirle. Gattuso e i suoi uomini lo sanno bene. Andiamo a vedere se ci riusciranno.

Sergio Curcio

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