Un caccia Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare italiana è stato colpito durante un attacco notturno contro la base aerea di Ta’if, in Arabia Saudita, dove è schierato un contingente militare italiano. Il velivolo, un F-2000, si trovava a terra e in un’area decentrata della struttura quando è stato raggiunto da uno degli attacchi.
A confermare l’accaduto è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, immediatamente informato dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano. Secondo quanto riferito dal ministro, nell’attacco non sono rimasti feriti militari italiani e non si registrano ulteriori danni ai mezzi o alle infrastrutture utilizzate dal contingente.
La base di Ta’if è stata interessata da diversi attacchi nelle ultime ore. Secondo le informazioni disponibili, l’offensiva sarebbe riconducibile agli Houthi, alleati dell’Iran. Le autorità locali hanno riferito inoltre di una vittima e due feriti, provocati dalla caduta di detriti su edifici civili.
“Non ci sono altri danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal nostro personale”, ha dichiarato Crosetto, spiegando di aver seguito personalmente l’evoluzione della situazione e di essere rimasto in costante contatto con i vertici militari.
Il ministro ha inoltre chiesto una nuova valutazione sul quadro operativo, sulle condizioni del personale italiano e sulle possibili opzioni da adottare. Le autorità militari hanno confermato che le misure di sicurezza per proteggere i militari erano già state predisposte.
Il contingente italiano è presente nell’area dalla seconda metà di marzo, nell’ambito della crisi nel Golfo e a seguito della richiesta di supporto dei Paesi partner. La Task Force Air – Arabia mantiene schierati gli Eurofighter Typhoon e una rete radar con compiti di sorveglianza e difesa dello spazio aereo, oltre alla protezione delle forze e degli interessi nazionali presenti nella regione.
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