La Cina, nella giornata di ieri, ha iniziato alcune esercitazioni militari intorno all’isola di Taiwan. Secondo quanto riportato da Taipei, intorno all’isola sarebbero stati rilevati ben 89 aerei militari.
L’esercitazione militare simula una possibile invasione dell’isola di Taiwan che si governa in modo autonomo ma che la Cina rivendica come propria. Rappresenta la prima di questo tipo sin dal mese di aprile e potrebbe portare a un’escalation di tensioni.
Di fatto, l’esercitazione arriva dopo che, a novembre, la premier giapponese aveva dichiarato che il Giappone sarebbe intervenuto nel caso in cui la Cina avesse invaso Taiwan considerando l’attacco come una minaccia esistenziale. Una dichiarazione che aveva creato parecchie tensioni tra Cina e Giappone rispetto alla questione da lungo dibattuta circa l’autonomia di Taiwan. Inoltre, è emerso che gli Stati Uniti avrebbero venduto a Taiwan armi per 11,1 miliardi di dollari.
Il comando orientale dell’esercito cinese ha definito l’esercitazione: “un severo monito contro le forze separatiste per “l’indipendenza di Taiwan”, e un’azione legittima e necessaria per salvaguardare la sovranità e l’unità nazionale della Cina“. Si tratta di un’operazione che sicuramente ha a che fare con i precedenti episodi che hanno coinvolto il Giappone e gli USA, per mettere in pratica esercitazioni che possano impedire l’intervento di uno Stato terzo.
Fonti: Ansa, IlPost