All’ospedale Cotugno di Napoli, centro specializzato nelle malattie infettive, sono attualmente 68 le persone colpite da epatite virale HAV. Di queste, 60 sono ricoverate nei reparti di degenza — sei in più rispetto a ieri, considerando trasferimenti e dimissioni — mentre otto si trovano temporaneamente al Pronto Soccorso. Nessun paziente risulterebbe in condizioni gravi. I dati, aggiornati alle ore 17 di oggi, lunedì 23 marzo, sono stati comunicati dall’Azienda Ospedaliera dei Colli.
Nel bollettino diffuso il giorno precedente i ricoverati erano 54. La direzione sanitaria ha attivato un monitoraggio costante dell’andamento dei contagi, con l’obiettivo di adeguare la disponibilità dei posti letto. Dall’ospedale fanno sapere che, allo stato attuale, non si registrano criticità nell’assistenza ai pazienti.
Sul fronte delle misure preventive, il Comune di Napoli ha chiarito che non esiste alcun divieto di vendita dei frutti di mare. Tuttavia, resta in vigore l’obbligo di consumarli esclusivamente dopo cottura, come previsto dall’ordinanza emanata nei giorni scorsi per tutelare la salute pubblica.
La precisazione arriva dopo l’incontro tra l’amministrazione comunale e una delegazione di circa cento titolari di pescherie della provincia, che avevano chiesto maggiore chiarezza sulle restrizioni, soprattutto in vista del periodo pasquale. Al confronto hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato, insieme agli assessori alla Salute e alla Polizia Locale.
“Comprendiamo le preoccupazioni degli operatori del settore — ha dichiarato Armato — soprattutto in un momento cruciale come quello che precede la Pasqua. L’ordinanza nasce esclusivamente per garantire la tutela della salute dei cittadini. Assicureremo il massimo supporto alla categoria durante le festività”.
Palazzo San Giacomo ha inoltre ribadito che è sempre consigliabile acquistare prodotti ittici solo da esercizi autorizzati, in grado di garantire tracciabilità e rispetto delle norme sanitarie. I controlli effettuati finora dalla Polizia Municipale e dagli enti competenti non hanno rilevato irregolarità nelle attività in regola.
Fonte: Fanpage.it