Si torna a parlare di aggressioni ai capitreno in Italia: durante la giornata di ieri, è stato aggredito Andrea Tamperi, capotreno che ieri operava sulla tratta Milano-Bologna di un treno regionale, all’altezza della stazione di Fidenza, in provincia di Parma.
L’uomo è stato aggredito sempre dopo il solito copione che siamo stati ben abituati a conoscere. Alla richiesta del biglietto ad un giovane, questi avrebbe iniziato ad aggredire fisicamente Andrea, che, in assenza del biglietto lo aveva obbligato a scendere dal mezzo. Il ragazzo, pertanto, ha iniziato a scagliare pugni verso il capotreno. Risultato: prognosi di un mese, due punti di sutura ed un naso fratturato.
Fortunatamente l’aggressore è stato poi bloccato e denunciato. Dovrà ora rispondere del reato di lesioni e risarcire i danni provocati alla carrozza del treno.
Andrea Tamperi ha poi rilasciato delle dichiarazioni sull’accaduto: “Per la prima volta in sette anni di lavoro ho subito un’aggressione fisica. Di certo tornerò a fare il capotreno, ma con meno entusiasmo di prima, sono preoccupato. In passato avevo comunque subito aggressioni verbali, insulti, offese. La situazione sembra destinata a peggiorare. Mi chiedo cosa sarebbe successo se quel pazzo se la fosse presa con qualche viaggiatrice, o peggio con un bambino. Oggi, noi del personale al lavoro sui treni, ci ritroviamo a vivere nella paura. Usciamo di casa per andare a fare il nostro mestiere e rischiamo di tornarci malconci”.
Fonte: fanpage.it