Si sono chiusi i seggi in Calabria e, con l’avvio dello spoglio, i primi risultati delineano una netta vittoria per il presidente uscente Roberto Occhiuto, accreditato di circa il 57% dei voti, contro il 42% del suo principale sfidante Pasquale Tridico.
L’affluenza definitiva si è attestata al 43,1%, in lieve calo rispetto alle precedenti elezioni regionali, quando raggiunse il 44,3%.
La presidente di Sud chiama Nord, Laura Castelli, che sosteneva la candidatura di Occhiuto, ha commentato:
“Sapevamo che non sarebbe stato semplice e che il tempo a disposizione era limitato, ma abbiamo scelto di avviare un percorso di prospettiva in una regione strategica per il Sud Italia, mettendoci la faccia e presentando la nostra lista”.
Castelli ha inoltre ricordato che, a fine mese, il movimento terrà la sua prima assemblea regionale in Calabria, sottolineando come l’esperienza di Cateno De Luca in Sicilia – capace di portare il movimento dall’1% al 25% in cinque anni – rappresenti un esempio di crescita basata su “lavoro, sacrificio e programmazione”.
Dal fronte opposto, i co-portavoce di Alleanza Verdi-Sinistra, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, hanno riconosciuto la sconfitta del campo progressista, ringraziando Tridico per “la generosità e la passione” con cui ha condotto una campagna “breve e particolarmente difficile”.
I due leader hanno però evidenziato la necessità di un profondo rinnovamento:
“L’unità della coalizione è una condizione necessaria ma non sufficiente. Il campo progressista continua a dare l’impressione di essere frutto di improvvisazione e di necessità, più che di una chiara idea di Paese. Serve un cambio di passo che non può più essere rinviato”.