Eleonora Pieroni oltre il Festival d’Ortigia alla corte di Pupi Avati. L’intervista

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2 mesi fa - 19 Settembre 2021

L’estate dell’attrice e conduttrice Eleonora Pieroni è stata piuttosto intensa. Oltre all’impegno con Festival D’Ortigia, dove ha fatto da madrina e conduttrice, l’artista umbra è stata infatti scelta da Pupi Avati per far parte del film ispirato sulla vita di Dante Alighieri. Nell’ultimo periodo, proprio come ci ha raccontato in questa intervista concessa a Rete News 24, la Pieroni è inoltre impegnata con la recente istituzione dell’Umbria Film Commission e con l’organizzazione dell’Umbria Cinema Festival a Todi.

Ciao Eleonora. Di recente, sei stata Madrina al Festival di Ortigia, nato 13 anni fa. Com’è nata la tua partecipazione lì?

Le direttrici artistiche, Lisa Romano e Paola Poli, mi hanno contattata per essere la madrina e la presentatrice del Festival di Ortigia, dove tra l’altro sono stata in vacanza, per la prima volta, lo scorso anno. Una località che mi è piaciuta tantissimo. Il Festival è ben strutturato dal punto di vista dei contenuti: dalla scelta dei lungometraggi e dei cortometraggi che vengono premiati, passando per la sua organizzazione vera e propria. La bellezza di quei giorni che ho trascorso lì stava anche nel fatto che si andava a piedi da un posto all’altro. Ho avuto inoltre l’occasione di presentare tutte le serate del Festival, compreso il concerto finale dove c’era Morgan; anche quello è stato molto emozionante. Abbiamo fatto delle videointerviste, un servizio è andato in onda sulla Rai. Insomma, è stato per me un momento di crescita professionale, dove sono nate anche delle belle amicizie. Ho conosciuto molte persone che appartengono all’ambiente del cinema”.

Fai parte del cast dell’ultimo film di Pupi Avati. Qual è il tuo ruolo?

E’ stato anche questo un momento molto importante perché lavorare con un maestro del cinema come Pupi Avati è come mettere il fiore all’occhiello, soprattutto per me che sono piuttosto all’inizio della carriera nel cinema. Pupi è davvero un maestro rispettatissimo, forse uno degli ultimi del cinema italiano. Il film è dedicato a Dante Alighieri e alla sua vita e, infatti, si intitola col suo nome. Interpreto una suora, che è diversa dai ruoli che ho avuto fino ad ora, che erano più glamour e attuali coi tempi. Qui sono una suora del Medioevo che accompagna Dante all’incontro con Papa Bonifacio VIII. C’è stato un grande lavoro sui costumi e non solo: mi hanno sporcato le mani”.

Ah, sì? Come mai?

“In questo caso è stata fatto una grande ricerca storica. Non me l’aspettavo ma in quel tempo, con grande mia sorpresa, le suore, così come i nobili, avevano le dita sporche. Si sono attenuti a dei dati, confutati, molto importanti. Inoltre, è stato bello lavorare con Andrea Sorrentino, costume designer con cui avevo già collaborato in passato. Anche lui, come me, ha un’esperienza in America ed è stato grandioso ritrovarsi in Italia”.

E con Pupi Avati come ti sei trovata?

“Pupi è una persona che ti rilassa. Non è esigente, non stressa gli attori sul set, non fa ripetere le scene molte volte. Segue l’istinto, l’interpretazione, l’immediatezza dell’attore. E’ stato molto stimolante lavorare con lui”.

Chi sono gli altri attori presenti nella pellicola?

Per quanto riguarda il cast, gli attori presenti insieme a me nella pellicola sono di grande fama, come Alessandro Sperduti che interpreta Dante Alighieri. Sergio Castellitto, che adoro ed è uno dei miei attori preferiti, sarà invece Boccaccio. Avevo già avuto l’occasione di conoscere Sergio, visto che l’ho premiato ad un Festival in America, dove aveva ricevuto il premio alla carriera. Il cast comprende poi Alessandro Haber, che ho conosciuto al Festival della Magna Graecia, in Calabria, dove ho partecipato ad agosto”.

Che tipo di esperienza è stato il Magna Graecia Film Festival?

“E’ stato molto bello. Al Festival, ho avuto il piacere di accompagnare Nick Vallelonga, vincitore di due premi Oscar con Green Book. Vista la grande amicizia, abbiamo pensato di organizzare una visita a Vallelonga e renderlo cittadino onorario. Nick porta, infatti, il suo cognome perché i suoi nonni, cent’anni fa, partirono da Vallelonga in Calabria per raggiungere gli Stati Uniti. E, ad oggi, Nick è l’unico ad essere tornato nella sua terra d’origine dopo così tanto tempo. Anche in questo caso, ho vissuto un’emozione unica. Sono ambasciatrice degli italiani nel mondo di DOVE (Dove Vivo All’Estero) ed è stata una vera ‘carrambata’ far ricongiungere un italo-americano con le sue origini. E’ stata un’emozione per noi, per la cittadina e per il sindaco che lo ha accolto con grande gioia”.

Sei impegnata anche con l’Umbria Film Commission. Quali sono i progetti legati alla stessa?

L’Umbria Film Commission, come hai detto, è nata da poco ed ha come presidente un regista d’eccezione: Paolo Genovese. Essendo ‘Made in Umbria’ gioco in casa e ci tengo affinché il risultato sia super. L’Umbria è una regione molto giovane da questo punto di vista. La Film Commission è, senz’altro, una cosa molto importante perché permette di portare qui le produzioni di tutti quei film che, fino ad ora, non sono arrivate. L’Umbria è una terra molto pratica e, soprattutto, è vicina a Roma. E’ utile da un punto di vista strategico, perché si può arrivare facilmente a Cinecittà, ma è anche molto bella per i paesaggi che può offrire. Per me, che tengo molto a promuovere il Made in Italy, è bello riuscire a portare nella mia regione le produzioni straniere, soprattutto americane. In questo mi adopererò molto. Ci sono già delle produzioni americane che si sono messe in contatto con me per girare qui. Grazie all’Umbria Film Commission, tra l’altro, si terrà  a Todi, dal 17 al 19 settembre, l’Umbria Cinema Festival. Sarà l’iniziazione, la partenza, di questo progetto e, personalmente, condurrò nella terza serata l’evento dedicato alle colonne sonore dei film e ad Ennio Morricone. Ci tengo particolarmente ai progetti dell’Umbria Film Commission perché, essendo stata nominata Ambasciatrice del Made In Italy e della cultura italiana negli Stati Uniti, è quasi una missione per me portare le produzioni italiane, ma anche internazionali, a girare nella mia terra natia”.

Hai altri impegni lavorativi prossimi che puoi accennarmi?

Su quelli non mi sbilancio ancora. Ho vari progetti di film e non solo. Già l’anno scorso è stato parecchio intenso. In inverno, ho lavorato in un film americano, di recente come dicevo con Pupi Avati”.

Eleonora Pieroni oltre il Festival d’Ortigia alla corte di Pupi Avati. L’intervista
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