Una pistola clandestina con matricola abrasa, completa di caricatore e proiettili, diversi coltelli a serramanico e sostanze stupefacenti. È quanto scoperto dalla Polizia di Stato durante una serie di perquisizioni eseguite nelle abitazioni di tre minorenni italiani a Pescara. L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura, con il supporto delle Unità Cinofile, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Sezione Minori.
Il blitz è scattato dopo un provvedimento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila e si inserisce nelle attività investigative successive ad alcuni gravi episodi avvenuti nel quartiere San Donato, in particolare in via Basento.
Proprio in quella zona, nei mesi scorsi, una violenta lite tra giovanissimi era culminata con un accoltellamento e con l’esplosione di un colpo di pistola. Un ragazzo era rimasto ferito dopo essere stato raggiunto dallo sparo esploso da un giovane intervenuto in difesa di un amico appena accoltellato. Il responsabile dello sparo era stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio, mentre l’autore dell’accoltellamento era stato denunciato per lesioni aggravate.
Le successive indagini della Squadra Mobile hanno permesso di ricostruire i rapporti tra alcuni minorenni gravitanti attorno al gruppo coinvolto nell’aggressione. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il contesto sarebbe stato caratterizzato anche dalla disponibilità di armi e da attività legate allo spaccio di droga.
Durante le perquisizioni, oltre alla pistola clandestina, gli investigatori hanno trovato in possesso di uno dei ragazzi circa 20 grammi di hashish, un bilancino di precisione, materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e diversi coltelli a serramanico.
Per i tre minorenni sono scattati i provvedimenti previsti per la detenzione e il porto abusivo di armi. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire la provenienza della pistola, soprattutto per capire come sia arrivata nelle mani del giovane e se possa essere stata utilizzata in altri episodi criminali.
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