Dramma dopo la sentenza: Stella Boggio tenta il suicidio dopo la condanna a 21 anni

5 Febbraio 2026 - 13:55

Dramma dopo la sentenza: Stella Boggio tenta il suicidio dopo la condanna a 21 anni

Stella Boggio ha compiuto un gesto disperato. La donna ha tentato il suicidio. Questo evento drammatico è accaduto oggi. Ieri, mercoledì 4 febbraio 2026, il tribunale l’ha condannata definitivamente. La pena stabilita dai giudici ammonta a 21 anni di carcere. La trentaquattrenne ha ucciso il compagno Marco Magagna. Attualmente si trova in ospedale. I medici l’hanno ricoverata d’urgenza a Garbagnate Milanese, in provincia di Milano.

Tutto è successo in un luogo ben preciso. Stella si trovava a casa dei suoi genitori. L’abitazione si trova a Limbiate, in Brianza. Lì la donna stava scontando gli arresti domiciliari. Viveva in quella casa da ormai un anno. Improvvisamente, ha deciso di assumere dei farmaci. Le fonti confermano che ne ha ingerita una quantità importante. Ha cercato di farla finita proprio in questo modo.

Fortunatamente, arrivano notizie rassicuranti sul suo stato. Le informazioni diffuse fino a questo momento confermano la sua stabilità. Stella non è in pericolo di vita. I medici la considerano ormai fuori pericolo. Attualmente non è sola in ospedale. Sua madre la assiste costantemente. Intanto, le autorità sanno tutto. I carabinieri della compagnia di Desio hanno ricevuto la segnalazione. Il Corriere della Sera ha riportato questi dettagli.

Bisogna considerare attentamente la tempistica degli eventi. Il gesto estremo è arrivato subito dopo la lettura della sentenza. Il giudice ha emesso il verdetto soltanto ieri. La donna doveva rispondere di un crimine gravissimo. L’accusa formale era omicidio volontario. Lei ha ucciso il compagno in modo violento. Lo ha colpito con una coltellata dritta al petto. Questo atto ha segnato il suo destino giudiziario.

Inizialmente, la situazione legale sembrava diversa. L’accusa parlava di eccesso colposo di legittima difesa. Successivamente, però, lo scenario è cambiato drasticamente. I magistrati l’hanno accusata di omicidio volontario. Gli inquirenti hanno sostenuto una tesi precisa. Secondo loro, Stella aveva la precisa volontà di uccidere. Hanno affermato che lei poteva scappare. Lo aveva già fatto in passato, ma questa volta non è fuggita.

La Procura aveva fatto una richiesta specifica e più lieve. I magistrati avevano chiesto una condanna a quattordici anni. Avevano anche riconosciuto le attenuanti generiche. Stella ha infatti un figlio piccolo di nove anni. Inoltre, si è comportata bene durante il processo. Ha sempre rispettato le misure cautelari imposte. Tuttavia, il Tribunale ha deciso diversamente ieri. I giudici hanno inflitto una pena molto più severa: 21 anni.

Il processo ha svelato dettagli molto inquietanti. È emerso chiaramente il contesto difficile della loro vita. Tra i due esisteva una vera e propria “relazione tossica”. Il loro rapporto era molto complicato. La violenza caratterizzava le loro giornate. C’erano continue aggressioni fisiche tra le mura domestiche. Entrambi vivevano in un clima di tensione costante. Queste dinamiche hanno influenzato tragicamente la loro storia.

Infine, bisogna notare i precedenti segnalati. Già in passato erano successi fatti gravi tra la coppia. Stella aveva già ferito il compagno. Lo aveva colpito a una mano, sempre utilizzando un coltello. Inoltre, c’erano state minacce verbali esplicite. Lei aveva pronunciato frasi terribili contro di lui. Aveva detto che prima o poi lo avrebbe ammazzato. Purtroppo, quelle parole sono diventate realtà.