I medici hanno ricoverato ieri sera Alessandro Di Battista in ospedale a Cuba. Il Corriere della Sera diffonde la notizia per primo. L’ex esponente del Movimento 5 Stelle raggiunge la struttura sanitaria in condizioni molto serie. L’ambulanza trasporta l’ex deputato a Santa Clara, a circa 300 chilometri da L’Avana. Al momento, tuttavia, i sanitari non rilasciano ulteriori aggiornamenti sul quadro clinico.
Undici ore fa l’ex parlamentare pubblica una storia su Instagram. A Cuba l’orologio segna circa le 19. Successivamente, Di Battista accusa un malore improvviso con forti mal di testa. L’ex deputato si trova nell’isola caraibica per girare un reportage per conto di Seif e TvLoft. I medici, d’altronde, ignorano ancora l’origine precisa del malessere e non sciolgono la prognosi.
Intanto il Movimento 5 Stelle diffonde subito una nota ufficiale. La comunità pentastellata apprende la notizia con grandissima apprensione. Inoltre, il gruppo confida in rapidi aggiornamenti positivi. Gli esponenti del movimento stringono quindi la famiglia di Di Battista in un abbraccio caloroso.
Anche la diplomazia italiana si attiva immediatamente per seguire il caso. Infatti, il ministro degli Esteri Antonio Tajani contatta costantemente l’ambasciata italiana a Cuba. Tajani dichiara di pregare per la salute del reporter. Inoltre, la Farnesina garantisce piena assistenza a Di Battista e a tutti i suoi familiari.
Nel frattempo, molti esponenti politici manifestano forte solidarietà. Il deputato di Fratelli d’Italia Alfredo Antoniozzi esprime grande affetto e totale fiducia nella pronta guarigione. Allo stesso modo, Angelo Bonelli di Alleanza Verdi Sinistra manifesta profonda apprensione per le sue condizioni cliniche. Perfino la Lega pubblica sui social un caloroso messaggio di incoraggiamento per l’ex parlamentare.
Infatti, Di Battista rappresenta da anni una figura centrale della politica italiana. Nel 2009 egli aderisce subito al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Successivamente, nel 2013, conquista un seggio alla Camera dei Deputati. Durante la legislatura lavora nella Commissione Affari Esteri. Nel 2014, inoltre, entra a far parte del direttorio nazionale del Movimento.
Tuttavia, nel 2017 Di Battista annuncia la rinuncia a una nuova candidatura parlamentare per il 2018. Egli mantiene comunque l’adesione convinta al partito. Successivamente, nel febbraio 2021, arriva la rottura definitiva. Di Battista contesta duramente l’appoggio del Movimento 5 Stelle al governo Draghi. Pertanto, l’ex deputato abbandona definitivamente il gruppo dopo oltre undici anni.
Infine, l’attivista prosegue il proprio impegno pubblico al di fuori del Parlamento. Dal 2023 assume infatti la carica di vicepresidente dell’associazione Schierarsi. Gli osservatori ipotizzano un futuro ritorno elettorale tramite questa associazione. Tuttavia, Di Battista non conferma mai ufficialmente questa ipotesi politica.
Fonte: Fanpage