La Procura di Torino ha aperto un fascicolo sul suicidio di Bernardo Pace, il detenuto di 62 anni trovato morto lunedì 16 marzo nel carcere Lorusso e Cutugno. Inoltre, gli inquirenti hanno disposto l’autopsia per chiarire con precisione le cause del decesso.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si è impiccato nella cella in cui viveva da solo, situata al piano terra del padiglione. Nel tardo pomeriggio, intorno alle 18.30, il personale ha trovato il corpo senza vita.
Pace stava scontando una condanna a 14 anni e 4 mesi nel processo Hydra, che indaga sull’alleanza tra camorra, ’ndrangheta e Cosa nostra. In precedenza, le autorità lo avevano detenuto nel carcere di Opera; successivamente, lo hanno trasferito a Torino, dove lo hanno collocato in isolamento.
Nel frattempo, l’uomo aveva deciso di collaborare con i pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia di Milano. Originario della provincia di Trapani, Pace aveva ricevuto la condanna lo scorso gennaio con rito abbreviato.
La sua morte arriva proprio a due giorni dalla prima udienza del processo ordinario. Infatti, gli investigatori lo consideravano un nuovo collaboratore chiave. Inoltre, i magistrati si preparano a depositare i verbali delle sue dichiarazioni insieme agli altri atti dell’indagine.
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