Il derby tra Huesca e Real Zaragoza, valido per la Serie B spagnola, si è concluso nel peggiore dei modi, con una maxi rissa che ha oscurato completamente il risultato sportivo. A far esplodere la tensione è stato Esteban Andrada, protagonista in negativo di un gesto violento che ha lasciato tutti senza parole.
Nel finale di partita, già carico di nervosismo dopo novanta minuti combattuti, il portiere è stato espulso dall’arbitro. Una decisione che avrebbe dovuto segnare semplicemente la sua uscita dal campo, ma che invece ha innescato una reazione del tutto spropositata. Andrada, invece di dirigersi verso gli spogliatoi, si è lanciato verso Jorge Pulido, capitano dell’Huesca, colpendolo con un pugno al volto. Il difensore è finito a terra, dando il via a una rissa che ha coinvolto non solo i giocatori in campo, ma anche le panchine.
Le immagini dell’accaduto sono apparse subito molto gravi: spintoni, urla e momenti di totale caos hanno preso il sopravvento, trasformando il derby aragonese in uno spettacolo indecoroso. Un epilogo che contrasta fortemente con l’importanza della partita, vinta dall’Huesca dopo un lungo digiuno di undici giornate senza successi.
Ora si attendono le decisioni del giudice sportivo, che con ogni probabilità infliggerà squalifiche pesanti ai protagonisti degli episodi più violenti. Il gesto di Andrada, in particolare, rischia di avere conseguenze significative sia a livello disciplinare che d’immagine.
Quello che doveva essere un confronto acceso ma sportivo si è trasformato in un esempio negativo, destinato a far discutere a lungo e a lasciare strascichi nel prosieguo della stagione.
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