Ha denunciato il consorte per reiterate violenze domestiche e sessuali, ma l’esito dei provvedimenti delle autorità locali si è ritorto contro di lei con la revoca della custodia dei figli. È il calvario raccontato a Fanpage.it da Silvia Campagna, 33enne italiana residente in Svezia, alla quale da 115 giorni è impedito di vedere i suoi due bambini di 8 e 4 anni, attualmente affidati al padre e al nonno paterno.
La vicenda affonda le radici nel trasferimento della donna all’estero dieci anni fa dopo il matrimonio lampo con l’ex marito Simon. Trasferitisi dalla Finlandia alla Svezia, in un centro di appena 3.000 abitanti, la donna si è scontrata con la realtà della famiglia dell’uomo, fortemente radicata nel laestadianesimo — movimento descritto dalla 33enne come una setta isolazionista, ostile alla scienza, alla medicina e alla modernità . Nel contesto familiare sono presto scaturite aggressioni fisiche degenerate in traumi, minacce e, nell’ultimo biennio, violenze sessuali a fronte del rifiuto di avere rapporti intimi.
Presa consapevolezza degli abusi grazie a un centro antiviolenza, tra il 2025 e il 2026 Campagna ha depositato tre denunce formali che hanno portato all’apertura di un’indagine penale a carico dell’ex coniuge per violenza domestica e stupro. Parallelamente, a seguito dell’allontanamento da casa con i minori dopo essere stata di fatto cacciata dall’abitazione, i servizi sociali svedesi hanno ribaltato la gestione familiare revocando a lei l’affidamento e affidando la prole all’uomo, il quale le impedisce persino di partecipare all’imminente ottavo compleanno della figlia.
Di fronte alla prospettiva, paventata anche dalla sua legale locale, di un iter giudiziario ostile alle madri denuncianti straniere, la 33enne ha intrapreso una mobilitazione pubblica intervenendo sui media, confrontandosi con Francesca Pascale e inoltrando un accorato appello al governo italiano tramite una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per chiedere supporto istituzionale e poter riabbracciare i propri figli.
Fonte: Fanpage.it