Delitto Garlasco: la difesa di Sempio esige nuove perizie sui PC di Chiara e Alberto

26 Gennaio 2026 - 15:57

Delitto Garlasco: la difesa di Sempio esige nuove perizie sui PC di Chiara e Alberto

La difesa di Andrea Sempio ha sollecitato formalmente un nuovo incidente probatorio. Questa volta l’istanza riguarda l’ambito informatico. Attualmente, la Procura di Pavia indaga Sempio per concorso nell’omicidio di Chiara Poggi. Alberto Stasi sta già scontando una pena definitiva per questo stesso crimine. Tuttavia, l’avvocato Liborio Cataliotti vuole vederci chiaro.

Cataliotti ha illustrato i dettagli della strategia a Fanpage.it. Egli assiste l’indagato insieme alla collega Angela Taccia. Recentemente, i legali della famiglia Poggi hanno analizzato i computer della vittima e dell’ex fidanzato. Anche la difesa di Stasi ha esaminato quei dispositivi. Eppure, il codice di procedura penale detta limiti precisi. Soltanto il pubblico ministero o la difesa dell’indagato possono chiedere al giudice una perizia in contraddittorio.

In questo scenario, la difesa di Sempio denuncia un grave svantaggio tecnico. L’avvocato definisce la propria parte un’ “anatra zoppa”. Infatti, essi non possiedono le copie forensi dei computer di Chiara e Alberto. Non hanno partecipato ai processi precedenti. Perciò, non possono né confermare né smentire le affermazioni altrui. Questa mancanza impedisce la presentazione di consulenze informatiche autonome.

Di conseguenza, la richiesta mira a ottenere subito un contraddittorio ufficiale. I legali chiedono l’incidente probatorio sui pc di Stasi e Poggi. In questo modo, tutti otterranno le stesse informazioni. Tutte le parti disporranno finalmente delle medesime prove. Soprattutto, la difesa raccoglierà elementi validi da mostrare al giudice. Si cerca una necessaria parità di trattamento.

Tale domanda scaturisce da notizie emerse nei giorni scorsi. Gli avvocati della famiglia Poggi hanno diffuso informazioni inedite. I legali Tizzoni e Compagna hanno citato una loro consulenza sul computer di Stasi. Secondo i loro esperti, Chiara avrebbe aperto cartelle con materiale pornografico. Questo evento risalirebbe alla sera prima del delitto. Alberto era uscito di casa proprio in quel momento.

Immediatamente, la difesa di Stasi ha risposto con fermezza. Gli avvocati Bocellari e De Rensis hanno diffuso una nota di smentita. Essi hanno incaricato un consulente di parte per nuove verifiche urgenti. L’esperto ha controllato gli accessi ai file della tesi di laurea. I primi riscontri negano totalmente la versione della famiglia Poggi. I dati tecnici non supportano affatto quella ricostruzione.

Cataliotti insiste comunque sulla necessità di ripetere gli esami oggi. Le nuove tecnologie giustificano ampiamente approfondimenti ulteriori. Il giudice deciderà in base all’utilità della prova per l’indagato. La Procura accusa Sempio di “concorso in omicidio”. Se le analisi isolassero un movente esclusivo di Stasi, la situazione cambierebbe. La scoperta di quel materiale pornografico diventerebbe una prova a favore di Sempio.

L’eventuale accoglimento della richiesta smentirebbe le voci su una chiusura imminente del caso. Cataliotti non crede a una conclusione rapida delle indagini. Un fascicolo per omicidio permette accertamenti fino a ventiquattro mesi. Attualmente ne sono passati soltanto dodici. La Procura di Pavia sfrutterà certamente tutto il tempo disponibile. Gli investigatori analizzeranno ogni dettaglio con estrema cura.

Fonte: Fanpage