De Magistris: fine di un’era per Napoli. Si cambia

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2 mesi fa - 3 Ottobre 2021

Finisce con questa tornata elettorale la rivoluzione arancione di Luigi de Magistris. Doveva cambiare tutto. Da Napoli doveva partire una rivoluzione che secondo gli arancioni avrebbe rivoltato l’Italia. Ma oggi, dieci anni dopo, rimane poco e niente di quei moti rivoluzionari che anni fa generarono tanto entusiasmo nel centro sinistra. Ma perché oggi 3 napoletani su 4 bocciano de Magistris?

La fine del populismo

De Magistris nasceva insieme a una forte ventata populista che nel mondo si andava affermando. Ma i fallimenti dei 5 stelle in Italia ma in generale nel mondo con la fine dell’era Trump, hanno fortemente segnato un declino per il populismo.

In generale de Magistris è stato fortemente compromesso dalla pandemia che ha messo in evidenza tutte le incongruenze e mancanze di un’esperienza che al di là dei proclami non è riuscita a far emergere una classe dirigente.

Ha litigato con tutti

Da Napolitano a Renzi, passando per Gentiloni,Conte, De Luca, tutto il Pd, Berlusconi e Co. De Magistris è riuscito a litigare con tutti. Non che ci si aspettasse una vicinanza politica, ma almeno una collaborazione istituzionale. Dema ha sempre visto nelle altre istituzioni dei nemici da abbattere. Ha passato gli ultimi due anni in televisione a cercare di litigare con il Presidente della Campania de Luca.

La città non voleva la rivoluzione ma la normalità

Napoli ha votato un sindaco. Un sindaco amministra la città: vigili, buche, traffico, scuola, piano regolatore, politiche sociali. Un sindaco deve garantire la normalità. La città non voleva un sindaco che facesse la rivoluzione nel mondo. La città voleva un sindaco che garantisse qualche strada pulita in più.

Quello che resta: La Clemente

Dopo dieci anni di esperienza arancione rimane Alessandra Clemente. Lanciata dallo stesso de Magistris come sua erede, è stata poi mollata da lui con la speranza che Pd 3 cinque stelle lo appoggiassero in Calabria. Quando questo non è avvenuto, ha subito ripreso in mano il controllo facendo un endorsement che nei fatti ha fatto perdere ad Alessandra più voti di quelli che aveva guadagnato da sola.

Cosa ha in serbo la vita per l’uomo Luigi?

Oggi luigi de Magistris è candidato in Calabria. Non sappiamo come andrà. All’uomo de Magistris auguriamo buona fortuna. Per la città di Napoli non si può che tirare un sospiro di sollievo. Al di là di come andrà, ci auguriamo che sia finita l’era di una politica tossica, fatta di nemici, complotti e scontri istituzionali.

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