De Magistris distrugge la Clemente. Resa dei conti in casa arancione e tutti fuggono via

di  INDISCRETO
2 mesi fa - 12 Agosto 2021

Quaranta gradi all’ombra. 12 agosto a Napoli. Mentre segretari di partito, responsabili di liste e simili si apprestano a una pausa di ferragosto e vanno a farsi qualche giorno al mare, tra gli arancioni la temperatura sale ed esplode una resa dei conti destinata a far finire molti personaggi di questa esperienza nel baratro dell’oblio.

Alessandra Clemente e Luigi de Magistris si sono incontrati dopo settimane di rincorsa. Obiettivo: fare il punto della situazione la tensione è fortissima. Luigi de Magistris dà la batosta finale alla Clemente “Non avrai il simbolo dema. Il mio movimento è libero di candidarsi altrove”. La scelta del Sindaco sarebbe legata alla necessità di non affiancare il suo nome a quello di un disastro annunciato.

Ma non aveva lanciato lui la Clemente? In effetti sì, ma questo succede a settembre. De Magistris sperava in una rottura tra PD e M5S, ci racconta una fonte attendibile. In quella spaccatura lui sperava che la giovane Alessandra potesse essere l’elemento attrattivo di chi non voleva connotarsi né con i pentastellati né col PD.

Così non è stato, anzi, Alessandra fin da subito si è rivelata divisiva negli stessi arancioni. “Alessandra e il suo capo staff Alberto, si sono fatti terra bruciata intorno. Ne hanno combinate troppe ai danni degli stessi alleati. Dispetti e lotte di potere volte a restare solo loro due al comando, li hanno isolati da tutto” ce lo racconta un superstite delle liste Clemente. “So che perderemo di questo passo arriviamo al. 3%. Io mi candido per spirito di servizio, ma sto in vacanza a Capri. Se ne parla a settembre” conclude.

Chi rimane?

Alessandra sperava di avere almeno la lista dema,forte del suo rapporto con Federica consigliera personale di de Magistris e moglie di Alberto suo capo staff. Ma con Federica partita per le vacanze, altri consiglieri di LdM hanno avuto la meglio portandolo a scegliere di liberare gli. Ultimi rimasti.

Rimane ben poco ormai. Il prode Salvatore Pace che si candiderà come Presidente della. 5 municipalità per blindarsi il seggio di consigliere, il prode Davide Civitelli presidente di Bagnoli Fuorigrotta, anche lui come Pace in cerca di un seggio come consigliere municipale.

Il resto è poca roba o comunque poco incisiva. Alessandra rischia seriamente di vedere crollare i suoi consensi. I sondaggi la danno già in picchiata. Un brutto colpo da cui sarà difficile risalire.

De Magistris avrebbe già convocato gli. Ultimi superstiti. “Andate dove credete. Io cerco di blindarmi in Calabria, poi dal 5 ottobre ci conteremo e inizieremo la rivoluzione. Ci presenteremo alle politiche e andremo a Palazzo Chigi”.

Intanto ritirano la candidatura Laura Bismuto e Giovanni Pagano. La prima lo ha scritto su fb in un post della sua amica intima Paola Lattaro, moglie di Claudio de Magistris. Il secondo capendo di avere pochi voti di preferenza andrà a fare da segretario a dema in Calabria.

Finisce così la rivoluzione arancione. Tra fughe, promesse di revival, rancori di qualche fans che su fb ancora difende la patria, un po’ come qualche giapponese nella giungla durante la seconda guerra mondiale.

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