De Donno morto suicida, la dura accusa di Red Ronnie: «Così lo hanno ucciso»

di  Giuseppe Cossentino
2 mesi fa - 28 Luglio 2021

De Donno morto suicida, l’accusa di Red Ronnie: «Lo hanno lasciato solo»

Giuseppe De Donno morto suicida, web scatenato. Red Ronnie: «Così lo hanno ucciso»

La morte di Giuseppe Del Donno ha scatenato le polemiche sui social. L’ex primario di pneumologia dell’ospedale di Mantova, che per primo l’anno scorso aveva iniziato la cure del Covid con le trasfusioni di plasma  iperimmune, si è suicidato ieri nella sua abitazione in circostanze ancora da chiarire. La notizia è subito rimbalzata sul web, andando in tendenza su Twitter. In molti si sono scagliati contro il mondo della scienza, reo, secondo alcuni utenti, di aver lasciato «solo» il medico, ostracizzato a causa della controversa terapia che prevedeva l’infusione di sangue di contagiati dal coronavirus, opportunamente trattato, in altri pazienti infetti.

De Donno suicida, la bufera sul web

«Troppe calunnie, insulti, irrisione dei colleghi da talk tv col sopracciò. Gli stessi che ci impongono il #greenpass» scrive la giornalista Mariagiovanna Maglie, che in un’ora ha già collezionato oltre mille like. Molti non credono che il medico si sia tolto la vita. «Suicida? Siamo sicuri? Questa storia è inquietante e surreale» scrive Filippo.

«Questo suicidio in realtà è un omicidio che ha mandanti ed esecutori conosciuti» calca la mano Massimo. «Dietro il presunto suicidio di #DeDonno c’è un uomo lasciato solo, un medico che aveva dedicato tutto alla sua cura e le sue ricerche» twitta Alex. A commentare la notizia, dubitando che si tratti di suicidio, anche molti cosiddetti mattonisti, gli utenti che hanno un mattone al fianco del proprio nome e che si riconoscono spesso nelle posizioni dei no-vax.

Red Ronnie: «Così lo hanno ucciso»

Dura anche la reazione di Red Ronnie alla notizia della scomparsa dell’ex primario: «Lo hanno lasciato solo, lo hanno ucciso. De Donno è una vittima di quelli che hanno deciso questo scempio a cui stiamo assistendo, dovrebbe essere fatto santo», dice lo storico conduttore di Roxy Bar. De Donno era «una persona semplice, un medico che aveva capito che non bisognava intubare i malati e bruciargli i polmoni, ma bastava il plasma. Eppure non è possibile salvare le vite con metodi che non sono prescritti. Una sacca di plasma costava 80 euro (…). Avrebbe aiutato i malati a reagire, a vincere».

Dallo sconforto passa alla reazione. «Sono triste, arrabbiato. Questo mi fa diventare determinato. È ora di dire basta». «Giuseppe De Donno se n’è andato. Lo volevo chiamare, non pensavo che sarebbe andata così», ricorda Red Ronnie che continua:  «Con questo gesto De Donno ha motivato ancora di più noi che crediamo nell’umanità e non sul profitto, sul guadagnare su un farmaco», spiega Ronnie.

Gabriele Ansaloni, in arte Red Ronnie, è un personaggio molto discusso del panorama dello spettacolo italiano. Ecco qualche curiosità sul suo conto.

Da sempre appassionato di musica, Gabriele Ansaloni – che ha poi assunto lo pseudonimo di Red Ronnie – è riuscito a realizzare il suo sogno di lavorare in radio. In pochi anni è diventato un apprezzato conduttore radiofonico, per poi sbarcare anche in televisione. Chi non ricorda Roxy Bar, la trasmissione che ha condotto per un decennio e che ha visto passare tanti grandissimi artisti? Negli anni 2000, il conduttore è tornato alla ribalta non solo come critico musicale, ma anche come personaggio pubblico molto controverso.

Red Ronnie: la biografia

Gabriele Ansaloni è nato a Pieve Di Cento (Bologna) il 15 dicembre 1951, sotto il segno zodiacale del Sagittario. Nonostante la passione per la musica, e per il rock in particolare, si è diplomato in ragioneria e ha iniziato a lavorare come cassiere in una banca della sua città natale. Ma ben presto ha capito di dover cogliere al balzo un’occasione importante e si è lanciato in una nuova carriera da deejay presso la prima radio libera bolognese.

Era il 1975, e da quel momento ha avuto inizio la sua rapida ascesa. Due anni dopo ha assunto lo pseudonimo di Red Ronnie – Red per il colore dei suoi capelli, Ronnie come omaggio al suo idolo, il pilota di Formula 1 Ronnie Peterson. Verso la fine degli anni ’70, il conduttore ha ampliato il suo raggio d’azione, collaborando come giornalista e dando vita alla propria etichetta discografica, la Nice Label.

Red Ronnie

Fonte foto: https://www.facebook.com/ansaloni.gabriele

Poi, l’esperienza in televisione, che è arrivata al suo culmine negli anni ’90 con Roxy Bar. La trasmissione, che deve il suo nome ad una celebre canzone di Vasco Rossi, ha vinto ben tre Telegatti. Negli ultimi anni è stato spesso ospite di vari programmi televisivi come opinionista (con alcune dichiarazioni che hanno fatto molto discutere) e critico musicale.

La vita privata di Red Ronnie: vegano e controverso

Non sono molte le informazioni che abbiamo sulla vita privata del conduttore. Sappiamo che Red Ronnie è sposato con Morena dal 1977 e che la coppia ha avuto due figlie, Jessica e Luna. Nel 1991 ha deciso di intraprendere un profondo cambiamento che lo ha portato ad essere dapprima vegetariano e poi vegano.

Nel secondo decennio degli anni 2000 hanno fatto molto discutere alcune sue affermazioni riguardanti teorie fantascientifiche, prima fra tutti quella riguardante la pericolosità dei vaccini. Inoltre, in merito al Coronavirus ha dichiarato in un’intervista a Rolling Stone che è “un esperimento mediatico per distruggere l’Italia“.

Chi è la moglie di Red Ronnie, Morena?

Sulla moglie di Red Ronnie si hanno minime informazioni. Sappiamo che si chiama Morena, ma non è noto il cognome; né è nota la data di nascita, perché appunto non è mai stato un personaggio pubblico. Anche il marito, che l’ha sposata nel 1977, non divulga mai la sua vita privata in pubblico, proprio per tutelare la propria sfera intima.

7 curiosità su Red Ronnie: da Roxy Bar alla solidarietà

-Dopo il successo, e il successivo declino televisivo di Roxy Bar, Red Ronnie l’ha reinventata per il web. Infatti va in onda in streaming suo profilo Facebooke sul suo sito ufficiale. Il programma è girato a Bologna, dove il conduttore vive.

-Ha una cagnolina che si chiama Holly.

-Ama il contatto con i suoi fan e utilizza molto il suo profilo Facebook, dove ha migliaia di follower; stessa cosa vale per il profilo Instagram.

-Red Ronnie è sempre stato un collezionista di pezzi unici. Nel 1990 ha acquistato la chitarra Fender Stratocaster usata da Jimi Hendrix a Woodstock, rivendendola poi anni dopo.

-Ha promosso una raccolta fondi per una ragazza affetta da una rara malattia spinale, per permetterle di curarsi negli Stati Uniti.

-Non si hanno informazioni precise sul suo patrimonio.

-Nell’ottobre del 2020 è stato vittima di uno scherzo da parte de Le Iene. In particolare gli è stato fatto credere di aver pubblicizzato un ristorante di carne, lui che è vegano.

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