Sono quasi 4000 i suicidi che ogni anno si verificano in Italia. In media 10 al giorno. Sono i dati emersi in occasione della giornata mondiale per la prevenzione al suicidio prevista per il 10 settembre.
Cristina Rigon, presidente del Telefono Amico Italia ha affermato: “Intorno al fenomeno c’è da sempre un tabù che porta a non parlarne, a nascondere i pensieri suicidari, ma questa tendenza non fa altro che aggravare la situazione: parlarne è infatti il primo modo di prevenire. (…) I nostri dati possono essere letti in due modi: se da una parte sono un segno dell’aumento del disagio, dall’altro dimostrano che le persone sempre più trovano il coraggio di chiedere aiuto
Nei primi sei mesi del 2026 il servizio ha ricevuto oltre 4.200 chiamate, con un incremento del 24% rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo scorso anno le richieste di aiuto complessive erano state oltre 7.500, con un aumento dell’8% rispetto al 2024.
Michela Gatta, neuropsichiatra, a tal proposito ha dichiarato: “La prevenzione più efficace consiste nell’intercettare presto il malessere”, aggiunge. Attenzione, quindi ai segnali di allarme, come un calo ingiustificato del rendimento scolastico, la comparsa di marcata irritabilità o tristezza e la perdita di interessi. Richiedono attenzione anche l’isolamento, l’abuso di alcol o sostanze, i giudizi negativi su se stessi, eventuali comportamenti autolesionistici, i riferimenti espliciti alla morte o il gesto di donare e ordinare improvvisamente i propri oggetti personali. “Per genitori, insegnanti e coetanei il punto chiave è prendere sul serio ogni cambiamento improvviso, anche quando il ragazzo o la ragazza minimizzano”.
Fonte ANSA