Dal Cdm via libera al pacchetto sicurezza, Meloni: “Serve approccio più duro”

6 Febbraio 2026 - 8:41

Dal Cdm via libera al pacchetto sicurezza, Meloni: “Serve approccio più duro”

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social annuncia che, il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo pacchetto di misure legate alla sicurezza. Introdotto un registro per i “reati con causa di

giustificazione”. Si va dal divieto di coltelli per i minorenni al fermo preventivo in vista di cortei e manifestazioni di piazza.”Viene introdotta la possibilità per gli ufficiali e gli agenti di polizia, nel corso di specifici servizi

di polizia disposti in occasione di manifestazioni in luogo pubblico o aperte al pubblico, di accompagnare nei propri uffici, e trattenere per non oltre 12 ore per i conseguenti accertamenti di polizia,

persone per le quali (…) sussista il fondato motivo di ritenere che pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione e per la sicurezza e l’incolumità pubbliche”.

È quanto prevede l’articolo 7 comma 2 della scheda di sintesi del decreto sicurezza, che riguarda il capitolo sul “fermo di prevenzione”. Se poi dovesse ravvisare che non ci sono le condizioni può disporre la

liberazione: è stato sempre così nella nostra formulazione, conosciamo i limiti fissati dalla costituzione sulla limitazione della libertà personale”. Ricordiamo le espressioni compagni che sbagliano e

sedicenti brigate rosse”. Divieto di vendere, anche su web e piattaforme elettroniche, ai minori armi improprie, in particolare strumenti da punta e taglio, con sanzioni amministrative, inflitte dal Prefetto,

da 500 a 3mila euro, aumentate fino a 12mila in caso di reiterazione, con la revoca della licenza. Il compito di vigilare e sanzionare è affidato all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

E si prevede l’obbligo per l’esercente di tenere un registro elettronico per inserire quotidianamente le singole operazioni di vendita, pena sanzioni amministrative da 2mila a 10mila euro. La scheda precisa che

queste misure entreranno in vigore 60 giorni dopo rispetto al decreto legge. Il “divieto assoluto di porto di strumenti con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza oltre i 5 centimetri, a scatto o a

farfalla, di facile occultamento e di frequente utilizzo, è punito con la reclusione da 1 a 3 anni”. Si prevede anche il “divieto di porto, se non per giustificato motivo. Per potenziare la rete dei centri per migranti,

il Ministero dell’interno potrà avere fino al 31 dicembre 2028 “ampie facoltà di deroga della normativa vigente, anche avvalendosi della vigilanza collaborativa dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac)”.

Il Viminale è autorizzato.Un fondo da 50 milioni di euro per il 2026 è istituito presso il Ministero dell’interno per il “cofinanziamento” di accordi di collaborazione fra Viminale, Ministero delle

infrastrutture e il Gruppo ferrovie dello Stato, finalizzati a rafforzare i livelli di sicurezza all’interno delle stazioni ferroviarie e nelle immediate adiacenze, anche attraverso il potenziamento dei sistemi tecnologici di controllo e di videosorveglianza. Fonte Tgcom24.