Nel locale interrato del Constellation a Crans-Montana, gli esperti dell’Istituto forense di Zurigo, incaricati dalla procura di Sion, hanno recuperato un vero e proprio arsenale destinato ai festeggiamenti: sei tubi
lanciarazzi “Thunder King”, otto petardi “LUPO P1”, cento fontane pirotecniche inutilizzate e venticinque già accese. Il tutto era custodito in una sacca blu e si trovava in un locale che, poche ore dopo, sarebbe stato
devastato dall’incendio costato la vita a quaranta persone e ferito altre 119. Jacques Moretti, proprietario del locale, ha spiegato agli inquirenti che buona parte del materiale sarebbe stata “portata dai clienti”,
eludendo indirettamente qualsiasi forma di controllo. Il 47enne è uscito dal carcere, dopo il pagamento della cauzione, solo da qualche giorno. In un’intervista esclusiva all’agenzia Keystone-ATS, il sindaco di
Crans-Montana, Nicolas Féraud, ha espresso tutta il proprio dolore in relazione alla tragedia di Capodanno. “Agli occhi di molte persone sono colpevole. La procura condurrà le indagini e stabilirà le
responsabilità di ciascuno, comprese le mie, e io me ne assumerò”, ha dichiarato. Féraud ha poi raccontato le minacce di morte ricevute e il peso emotivo che accompagna la comunità: “Capisco chi soffre e non ha
risposte, ma penso anche al nostro personale, molti dei quali sono traumatizzati. Piango ogni giorno per la perdita di tutte queste persone, soprattutto perché erano così giovani.
Questo trauma mi accompagnerà per tutta la vita”. Intanto le autorità svizzere hanno intanto confermato la possibilità di creare squadre investigative comuni con l’Italia, aprendo così la strada a una collaborazione
tra magistrature per approfondire la dinamica della tragedia e le responsabilità di chi gestiva il Constellation. Fonte Fanpage.it.