Crans-Montana, l’accusa ai Moretti: “Distrutti video e foto”. Disposte autopsie sulle vittime italiane

9 Gennaio 2026 - 9:32

Crans-Montana, l’accusa ai Moretti: “Distrutti video e foto”. Disposte autopsie sulle vittime italiane

È in corso nella mattinata di oggi, venerdì 9 gennaio, un nuovo interrogatorio di Jacques e Jessica Moretti, proprietari del bar Le Constellation di Crans-Montana, devastato dall’incendio scoppiato nella notte di Capodanno e costato la vita a oltre 40 persone, tra cui sei giovani italiani. I due, indagati per omicidio, lesioni e incendio colposo, sono comparsi davanti alla Procura del Canton Vallese per la prima volta in qualità di indagati.

Secondo quanto riferito da Bfmtv, l’udienza a Sion sarebbe incentrata soprattutto sulla situazione personale e patrimoniale della coppia, più che sulla dinamica dei fatti. Accompagnati da tre avvocati, Jacques e Jessica Moretti sono arrivati a piedi in Procura senza rilasciare dichiarazioni, così come i loro legali, nonostante la presenza di circa 50 giornalisti. Alle udienze possono assistere anche gli avvocati delle vittime, con facoltà di porre domande.

Nei giorni scorsi i Moretti si erano detti “devastati e sopraffatti dal dolore”, assicurando piena collaborazione con la giustizia. Di parere opposto gli avvocati delle famiglie delle vittime, che hanno più volte criticato la decisione di non disporre l’arresto dei due. Gli inquirenti svizzeri, tuttavia, ritengono al momento assenti esigenze cautelari, come il rischio di fuga o di inquinamento delle prove.

Proprio su quest’ultimo punto si è però aperto un nuovo fronte. L’avvocato Romain Jordan, legale di alcune famiglie delle vittime, ha accusato i coniugi di aver distrutto prove rilevanti: tra le 3 e le 6 del mattino dell’incendio sarebbero stati disattivati il sito web e i profili social del locale, che contenevano foto e video utili a dimostrare presunte carenze di sicurezza. Carenze che, secondo quanto ammesso dal Comune, non sarebbero state verificate per circa cinque anni.

Intanto la Procura di Roma ha disposto le autopsie sulle sei vittime italiane, mai effettuate in Svizzera, delegando le Procure di Milano, Bologna e Genova per gli accertamenti. Oggi a Martigny si terrà la cerimonia ufficiale in memoria delle vittime, alla presenza di numerosi capi di Stato, tra cui Sergio Mattarella.

fonte: fanpage

credito foto: fanpage

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