«Covid, casi e terapie intensive in rialzo: 2.397 focolai attivi di cui 698 nuovi»

1 mese fa
18 Settembre 2020
di redazione

I contagi da Covid in Italia sono in aumento, mentre l’età mediana si alza passando a 41 anni: il 35% dei nuovi contagi riguarda persone con un’età sopra i 50 anni. Lo evidenzia il monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di Sanità – Ministero della Salute.

Si conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la settima settimana consecutiva, con un’incidenza negli ultimi 14 giorni (periodo 31/8-13/9) di 29.63 per 100.000 abitanti.

In Italia si osserva un «lento e progressivo peggioramento dell’epidemia di SARS-Cov-2, sebbene con un andamento più contenuto rispetto a quello osservato in altri Paesi europei». Lo rileva il monitoraggio Iss-ministero salute relativo alla settimana 7-13 settembre.

Anche in questa settimana si rileva una «trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale – si legge – che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti e spesso associati ad attività ricreative che comportano assembramenti e violazioni delle regole di distanziamento fisico sia sul territorio nazionale che all’estero».

In quasi tutte le Regioni si osserva un aumento del tasso di occupazione dei posti letto dedicati sia in area medica che in terapia intensiva. A livello nazionale il tasso di occupazione in area medica è aumentato dal 2% al 4% rispetto al periodo 17-30 agosto 2020.

Mentre il tasso di occupazione in terapia intensiva dal 1% al 2%, con valori superiori al 5% per alcune Regioni. «Sebbene, non siano ancora stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari assistenziali – si legge nel report – la tendenza osservata potrebbe riflettersi in un maggiore impegno».

Nella settimana di monitoraggio 7-13 settembre sono stati riportati complessivamente 2397 focolai attivi di cui 698 nuovi, entrambi in aumento per la settima settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 2280 focolai attivi di cui 691 nuovi). Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute.

Questo comporta , si sottolinea, «un sempre maggiore impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus.

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