Costringe la moglie 20enne a ingrassare e a mettere vestiti larghi per non essere notata: condannato il marito

13 Febbraio 2026 - 13:54

Costringe la moglie 20enne a ingrassare e a mettere vestiti larghi per non essere notata: condannato il marito

Aveva costretto la giovane moglie di 20 anni a ingrassare e a indossare abiti larghi. Tutto per fare in modo che gli altri uomini non la notassero. Non solo: controllava ogni suo spostamento e la minacciava di morte. E ancora: le impediva di frequentare le amiche e più di una volta alzava le mani. Ora il marito, 20enne tunisino, è stato condannato dal Tribunale di Udine a cinque anni di reclusione.

A subire tutto per anni è stata la moglie, italiana e residente nel Medio Friuli. Dopo due anni di convivenza la coppia si era sposata nel febbraio del 2024 e fin da subito il condannato le aveva mostrato la sua violenza: la sera del matrimonio lui l’aveva accusata di aver parlato con la testimone di nozze di altri uomini. Già quella sera l’aveva colpita con un pugno al labbro “inferiore causandone il sanguinamento, lanciandole addosso, senza riuscirci, un barattolo di vetro di marmellata”, precisano dalla Procura e riportato per la prima volta dal Messaggero Veneto. La donna aveva provato a reagire urlando ma l’uomo le aveva stretto il collo con l’avambraccio per impedirle di respirare e le tappava la bocca.

Le violenze erano andate avanti anche i giorni successivi. Le indagini avevano svelato che l’uomo esercitava il pieno controllo sulla donna tanto che l’aveva isolata dalla famiglia e dalle amiche: per questo la 20enne aveva tentato il suicidio.

La donna è riuscita a presentare denuncia: così il marito era stato portato in carcere e successivamente la misura cautelare era passata ai domiciliari con braccialetto elettronico. Poco dopo l’uomo era fuggito in Francia, dove viveva con una nuova compagna minorenne. Non appena però aveva rimesso piede in Italia è stato arrestato.

Ieri 12 febbraio è arrivata la sentenza: è stato condannato per maltrattamenti in famiglia e assolto per il reato di violenza sessuale perché il reato non sussiste. Dovrà risarcire la moglie per 20mila euro.

Fonte: fanpage

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