Cronaca

Coronavirus, un cerotto potrebbe essere il vaccino: a scoprirlo un ricercatore italiano

di  Redazione  -  3 Aprile 2020

È una corsa contro il tempo per testare vaccini e farmaci contro il coronavirus.

Il Covid 19 fa strage nel mondo, ma la ricerca non si ferma. Le agenzie regolatorie mondiali sui farmaci sono tutte mobilitate per creare corsie preferenziali per dare l’OK ai trial clinici.

E ci sono alcuni gruppi di ricerca che fanno già ben sperare in buoni risultati. Almeno a leggere i dati scientifici dei primi test su uno dei vaccini in studio, che potrebbe essere applicato con un cerotto direttamente sulla pelle, in modo facile e indolore.

Al momento l’Ema in Europa ne sta valutando almeno una dozzina (5 test preclinici sono partiti in Italia) mentre negli Usa è stata già avviata da un paio di settimane la sperimentazione sull’uomo, ma l’obiettivo è quello di bruciare i tempi e non è esclusa la possibilità che si possa arrivare a chiudere le sperimentazioni fra dicembre e febbraio e avviare in qualche caso la produzione delle prime dosi entro fine anno.

Intanto in Giappone si va avanti con la sperimentazione dell’Avigan, pur non scevro da polemiche e in Emilia Romagna è partito un trial con l’eparina.

Il vaccino-cerotto è una promettente possibilità sviluppata da Andrea Gambotto, della University of Pittsburgh e testata preliminarmente su topi in un lavoro su EBiomedicine. Chiamato ‘PittCoVacc’, è un cerotto con 400 microaghi che in 2-3 minuti si sciolgono”, rilasciando l’antigene che scatena la risposta immunitaria, la subunità “S1” della proteina virale “spike”.

È una corsa contro il tempo per testare vaccini e farmaci contro il coronavirus.

Il Covid 19 fa strage nel mondo, ma la ricerca non si ferma.

Un ricercatore italiano potrebbe salavrci. Fonte: Juorno.it.