Politica

Coronavirus, Prestigiacomo e Russo (FI) scrivono a Conte: Al Sud troppi cittadini per stare a casa non riescono a dar da mangiare ai propri figli

di  stefano albamonte  -  28 Marzo 2020

“Non si può più attendere. Vanno subito previsti strumenti di sostegno immediato a favore delle tante famiglie che non riescono più a mettere insieme il pranzo con la cena. Occorre subito pensare a quei lavoratori che, coronavirus o non coronavirus, non hanno mai avuto tutele come i dipendenti costretti loro malgrado a lavorare a nero, oppure gli ambulanti, i parrucchieri, i barbieri, le estetiste, i meccanici, i ristoratori e tra di loro tutti, senza distinzione tra titolari ed operai. Ci vuole una sorta di indennità di quarantena con “buoni spesa” o con “Carta Famiglia”, però estesa a tutti ed a tutte le necessità indifferibili”.

Lo affermano i deputati FI,  Stefania Prestigiacomo e Paolo Russo che, con 17 parlamentari del Sud, hanno inviato una lettera al premier Giuseppe Conte per chiedere misure straordinarie e soprattutto immediate a favore di una sacca di popolazione, che si concentra soprattutto nel Meridione.

“A tutte queste persone è stato proibito di lavorare e di guadagnare, ma per loro non ci sono ammortizzatori sociali, sostegno al reddito. Ci sono milioni di famiglie, soprattutto al Sud, che non possono immaginare quando potranno ricominciare a lavorare ed a guadagnare. Ci sono piccoli negozianti ed  artigiani che non potranno pagare l’affitto di locali e laboratori, né in queste settimane di chiusura determinata dalla necessità di contenere i contagi e nemmeno dei mesi di recessione che arriveranno”, proseguono Russo e Prestigiacomo.

“Occorre fare presto – dice Roberto Occhiuto, tra i firmatari della lettera – prima che le difficoltà economiche si trasformino in un allarme sociale dai risvolti imprevedibili. Già oggi i giornali raccontano di assalti e di furti di generi alimentari che fotografano una situazione che rischia di degenerare.

Non vogliamo  minimamente giustificare comportamenti che rasentano la legalità, ma questa è la stagione del realismo ed é indispensabile evidenziare come, senza allarmismi, il Sud necessiti di azioni immediate”.

“Ci sono tanti, troppi cittadini per cui stare a casa significa non poter dare da mangiare ai propri figli.  A loro una società solidale deve pensare e per loro deve fare qualcosa. Subito”, concludono i deputati che hanno firmato la lettera e che sono: Giusi Bartolozzi, Antonino Germanà, Francesco Cannizzaro, Gigi Casciello, Michele Casino, Felice Maurizio D’Ettore, Enzo Fasano, Marzia Ferraioli, Roberto Occhiuto, Antonio Pentangelo, Stefania Prestigiacomo, Paolo Russo, Carlo Sarro, Francesco Scoma, Cosimo Sibilia, Matilde Siracusano, Annaelsa Tartaglione.