Coronavirus. La splendida notizia da Bergamo: per la prima volta più dimessi che ricoveri

6 mesi fa
3 Aprile 2020
di redazione

Ieri sono state 26 le persone che hanno lasciato l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo 20 i nuovi ricoveri.

È la prima volta dall’inizio dell’emergenza. A riportare il dato è ‘L’Eco di Bergamo’ che registra anche una diminuzione delle pagine dei necrologi: sette, mentre nei giorni scorsi erano arrivate anche ad essere una dozzina.

«È un segnale – ha spiegato il direttore sanitario dell’ospedale Fabio Pezzoli che ha commentato il dato degli accessi e delle dimissioni – ma la guardia deve restare alta».

Il virologo Fabrizio Pregliasco, ricercatore dell’Università Statale di Milano e direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi, è stato intervistato oggi dal Corriere della Sera e ha detto la sua sulla pandemia di coronavirus che sta travolgendo l’Italia e l’Europa, a partire dalla Lombardia, epicentro del contagio.

«Io vorrei spiegare davvero all’opinione pubblica perché la Lombardia è stata travolta da uno tsunami di casi di Covid-19», ha detto Pregliasco, che ha confrontato il caso Lombardia con quello del Veneto, parlando inoltre delle polemiche sui numeri di contagi e vittime forniti dalla Protezione Civile.

«Si sta diffondendo un po’ l’idea che il Veneto abbia gestito meglio l’epidemia (poco più di 10 mila casi e 500 decessi).

Io non voglio sminuire il lavoro prezioso dei colleghi veneti, ma bisogna capire che la situazione non è paragonabile», le sue parole. Il problema «è che lì c’è stato un focolaio, qui un incendio». Qual è la differenza? «Il 25 febbraio, a ridosso del ‘Paziente 1’ di Codogno, la Lombardia ha 231 casi; il Veneto 42.

Da quel momento in avanti la crescita è esponenziale: il 3 marzo i lombardi positivi sono 1.346, i veneti 297». Fonte: Leggo.

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