Giovanni Barreca non affronterà un processo. L’uomo, di 54 anni, ha confessato l’omicidio della moglie e dei due figli durante un rito di esorcismo. Tuttavia, secondo il giudice, è incapace di intendere e di volere. Le perizie psichiatriche lo confermano.
Il giudice ha ordinato la sua scarcerazione immediata. Barreca verrà trasferito in una struttura sanitaria speciale per autori di reati affetti da disturbi mentali. Per ora, resterà in custodia presso una struttura simile a Barcellona Pozzo di Gotto.
L’avvocato di Barreca ha sempre sostenuto l’incapacità mentale del suo cliente. Ha spiegato a Fanpage.it che la condizione mentale di Barreca non è migliorata e che il carcere non era una misura adeguata per lui.
Dalla chiamata ai carabinieri, Barreca ha parlato di “demonio in casa”. Ha farfugliato di presenze strane e di possessioni di moglie e figli. Per lui, era un “delirio mistico” scatenato dall’influenza di Sabrina Fina e Massimo Carandente, anche loro accusati.
La coppia accusata, conosciuta in incontri di preghiera, avrebbe alimentato il delirio di Barreca. Entrambi sono in carcere, accusati di aver partecipato agli omicidi. Fina avrebbe ucciso la moglie di Barreca, mentre Carandente il figlio minore Emmanuel.
Secondo gli inquirenti, gli omicidi sono stati brutali. Prima, Antonella Salamone fu seviziata, uccisa e bruciata. Poi fu il turno di Emmanuel. Infine, Kevin, il figlio maggiore, che prima partecipò, ma poi si ribellò.
Anche la figlia diciassettenne di Barreca è coinvolta. È imputata presso il tribunale dei minori e attende una perizia psichiatrica per determinare la sua responsabilità.
Fonte: Fanpage
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