Nella bozza del decreto legge per il sostegno economico e il contenimento degli effetti derivanti dal perdurante aumento del costo dei carburanti all’esame del Cdm,
è contenuto il taglio delle accise e dell’Iva gasolio. Il provvedimento prevede che dal 18 settembre 2026 e fino al 25 settembre 2026, l’accisa sia pari a 572,90 euro per mille
litri ( -12,2 centesimi al litro) e dal 26 settembre al 5 ottobre pari a 622,90 euro per mille litri (- 6,1 centesimi). L’accisa “standard” è pari a 672,90 per euro per mille
litri. Sono confermati tutti i provvedimenti che riguardano gasolio agricolo e autotrasportatori, cioè i settori produttivi, i quali necessitano di provvedimenti ad hoc.
Come ha spiegato la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa a Palazzo Chigi, da inizio ottobre “interverrà il sistema delle accise mobili”. Ha poi aggiunto: “Sapete che
questo governo ha perfezionato e sistemato questo meccanismo delle accise mobili che era rimasto sulla carta, e che ora è pienamente operativo. Da quella data
(5 ottobre, ndr) noi torniamo a riversare i maggiori proventi dello Stato per tornare ad abbassare il più possibile il costo alla pompa”. Fonte Tgcom24.