Come bloccare i pignoramenti della propria casa: il piano del consumatore per ridurre i debiti

sei in  Cronaca

di  Redazione

Come bloccare i pignoramenti della propria casa: il piano del consumatore per ridurre i debiti

1 Ottobre 2018

Condividi

Grazie alla legge 3 del 2012 il consumatore sovraindebitato ha l’opportunità di risanare la propria situazione economica grazie al piano del consumatore. Con questa legge, detta anche salva suicidi, è possibile bloccare le procedure esecutive (salvando spesso l’unica casa di proprietà) ed ottenere anche una riduzione del debito.

E’ questo il caso di un uomo e della sua famiglia, che dopo aver perso il lavoro non ha potuto fronteggiare al pagamento del mutuo per la propria casa di abitazione. L’immobile era all’asta, la banca non accettava alcun tipo di offerta possibile. Così, Enrico (nome di fantasia per privacy) si è rivolto ad un legale per ottenere tutela.

Ne parliamo con l’avv. Rosa Di Caprio, avvocato con studio in provincia di Napoli, che si è occupata del caso di “Enrico” e di altri numerosi casi.

Quali sono i requisiti per poter procedere?

“Inizialmente il consumatore, per poter accedere alla cosiddetta crisi di sovraindebitamento, deve presentare dei requisiti:

  • Essere un consumatore, non un soggetto fallibile
  • Non aver chiesto nei 5 anni precedenti alcune delle procedure previste per il risanamento dei debiti
  • Fornire tutta la documentazione idonea sul proprio bilancio economico familiare

Una volta accertati i requisiti per poter accedere alla procedura di crisi di sovraindebitamento, il consumatore deve rivolgersi ad un professionista affinchè possa seguirlo nel percorso. 

Saranno nonimati dei liberi professionisti abilitati, come commercialisti, notai e avvocati, . (Organismi di Composizione della Crisi).

Questi organismi,  stipulano insieme al consumatore un prospetto economico di tutte quelle che sono le sue entrate, per poi stabilire le modalità di rientro delle obbligazioni che il consumatore debitore ha precedentemente contratto con diversi creditori.”

Cosa è necessario dimostrare?

In questa fase è di fondamentale importanza che il consumatore dimostri la sua buona fede, ossia la possibilità da parte del consumatore stesso di mettere a disposizione di questi organismi tutta la documentazione inerente la sua vera situazione patrimoniale, quindi quelle che sono le vere uscite mensili a cui il debitore consumatore deve fare fronte.

Un volta che le O.C.C. o i professionisti abilitati hanno redatto insieme al consumatore questo piano, verrà depositato in tribunale.

Il giudice, grazie ad un giudizio di fattibilità svolto dall’organismo di composizione della crisi, omologherà questo piano. A questo punto il tribunale omologando il piano impone il veto a tutti i creditori di continuare, o iniziare, procedure esecutive volte al recupero del singolo credito.

Quindi se è in corso una procedura per la vendita all’asta di una casa si blocca tutto?

Esattamente. Inoltre, per esempio, una singola finanziaria o una banca che ha concesso il finanziamento non può iniziare le procedure esecutive se il tribunale ha già omologato il piano del consumatore, perché a questo punto è il consumatore attraverso l’organismo e attraverso il tribunale a dover ripianare i proprio debiti tramite delle rimesse mensili. Queste rimesse mensili verranno redistribuite equamente tra tutti i creditori.

Alla fine di questa procedura il giudice, accertato che una parte dei debiti sono stati pagati e una no, libererà comunque il debitore per quelli che sono stati i debiti precedenti. A questo punto si realizza quella che nella legge è chiamata esdebitazione.

Lei che ha seguito molti casi, quali sono gli orientamenti dei Tribunali?

Se sussistono i requisiti e la meritevolezza, il piano viene certamente omologato. Numerosi sono i consumatori che dopo aver contratto mutui o finanziarie per investimenti familiari, hanno potuto incontrare notevoli difficoltà in un sistema economico che ha schiacciato i deboli.

Cosa consigli a chi si trova in queste condizioni?

Di rivolgersi ad un professionista, avvocato o altro tecnico, affinchè valuti la possibilità di presentare un piano del consumatore. 

Cronaca

Trovato nel Tevere il cadavere di un turista americano: era a Roma da lunedì Mettevano tubi e pietre su binari prima dell’arrivo di un treno: denunciati sei minorenni
leggi articoli di  Cronaca
CONTINUA LA LETTURA
Homepage Cronaca
CONDIVIDI ADESSO
Facebook Whatsapp
Twitter Instagram Linkedin
TEMI DI QUESTO POST casa all'asta piano del consumatore pignoramento ridurre il debito