Colpito per errore durante la battuta di caccia: Andrea muore a 58 anni

29 Dicembre 2025 - 13:23

Colpito per errore durante la battuta di caccia: Andrea muore a 58 anni

Un altro incidente di caccia scuote la Sardegna. Ancora una vittima. Ancora dolore. A Oliena, in provincia di Nuoro, muore Andrea Puddu. Aveva 58 anni. Era un allevatore. La tragedia avviene domenica 28 dicembre. Succede nelle campagne di Sa Serra. Succede durante una battuta di caccia.

Secondo le prime ricostruzioni, tutto accade per errore. Un compagno di caccia nota un movimento tra i cespugli. Pensa a un cinghiale. Quindi spara. Il colpo però raggiunge Andrea Puddu. Il proiettile lo colpisce al torace. L’errore diventa fatale. Il tempo si ferma.

Subito dopo, gli amici lanciano l’allarme. Chiamano i soccorsi. I sanitari arrivano sul posto. Tentano di intervenire. Tuttavia non possono fare nulla. Andrea Puddu muore sul posto. Le ferite risultano troppo gravi. La caccia finisce nel modo peggiore.

La tragedia si consuma intorno alle 16.30. La battuta sta per concludersi. Il pomeriggio volge al termine. Proprio allora avviene lo sparo. Proprio allora si spezza una vita. Il silenzio della campagna diventa improvvisamente assordante.

Nel frattempo arrivano anche le forze dell’ordine. Intervengono i carabinieri di Oliena. Arrivano anche quelli di Nuoro. Gli investigatori effettuano i primi rilievi. Raccolgono le testimonianze. Analizzano la scena. Ora cercano di chiarire l’esatta dinamica dei fatti.

Questo non è un caso isolato. Purtroppo è il secondo incidente di caccia della giornata. Nella stessa domenica, a Frosinone, muore Luigi Rotondo. Aveva 74 anni. Un cinghiale lo travolge. L’animale reagisce subito dopo essere stato colpito. Anche lì, la caccia diventa tragedia.

Intanto i numeri fanno riflettere. L’associazione Vittime della caccia diffonde l’ultimo bollettino. I dati riguardano la stagione venatoria 2025/2026. Il conteggio arriva fino al 31 ottobre. Le persone colpite risultano già 29. I morti risultano 7.

Infine emergono dinamiche ricorrenti. L’associazione le segnala ogni anno. Colpi sparati senza identificare il bersaglio. Cadute con l’arma carica. Scarsa visibilità. Anche negligenza. Ancora una volta, quindi, un errore costa la vita. E un’intera comunità resta in lutto.

Fonte: Fanpage