COLDIRETTI CAMPANIA: OLTRE IL 91% DEI CONSUMATORI CHIEDE ETICHETTA D’ORIGINE SUI CIBI

16 Marzo 2026 - 17:11

COLDIRETTI CAMPANIA: OLTRE IL 91% DEI CONSUMATORI CHIEDE ETICHETTA D’ORIGINE SUI CIBI
Il 91% dei cittadini consumatori italiani chiede trasparenza su ciò che porta ogni giorno in tavola, perché solo l’origine obbligatoria in etichetta su tutti i prodotti alimentari consente scelte consapevoli su economia, salute e qualità. È quanto afferma Coldiretti, sulla base di dati Censis, rivolgendo un pensiero a sicurezza alimentare, informazione e libertà di scelta, con l’obiettivo di promuovere consumi sostenibili e contrastare pratiche commerciali scorrette.
Al cibo anonimo la grande maggioranza degli italiani preferisce alimenti con identità chiara legata al territorio, chiedendo di conoscere sempre la provenienza dei prodotti.
Quella dell’etichetta d’origine è una battaglia storica della Coldiretti, portata anche in Europa con una proposta di legge di iniziativa popolare per renderla obbligatoria su tutti gli alimenti in commercio nella Ue.
In Italia l’indicazione di origine copre oggi circa i quattro quinti della spesa, ma resta assente su diversi prodotti, dai legumi in scatola alla frutta nelle marmellate o nei succhi, dal grano usato per pane, biscotti e grissini fino alla carne e al pesce serviti nei ristoranti.
Come dimenticare il blitz di Coldiretti Campania contro il concentrato di pomodoro cinese nel porto di Salerno. Un’azione che ha portato al crollo dell’utilizzo di questo prodotto per creare falso pomodoro italiano. In ogni caso, l’obbligo europeo colmerebbe questa lacuna insieme allo stop alla regola dell’ultima trasformazione prevista dall’attuale codice doganale.
Una spinta alla trasparenza avviata già nel dicembre 2000 con il Patto con il consumatore lanciato da Coldiretti, che ha unito gli interessi di agricoltori e cittadini e posto le basi per molte iniziative a tutela di salute, ambiente e territorio. Tra queste Campagna Amica, la rete di vendita diretta, agriturismi e agricoltura sociale che promuove ambiente, sicurezza alimentare e Dieta Mediterranea, dando vita al più grande sistema europeo del cibo locale: oltre 1.200 mercati urbani, 15.000 aziende agricole e 15 milioni di consumatori l’anno, rafforzando il legame diretto tra produttori e cittadini.

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