Cinque furti in quattro mesi colpiscono duramente il Duomo di Carrara e, di conseguenza, il parroco don Piero Albanesi decide di chiudere le porte della chiesa. La scelta arriva dopo l’ennesimo episodio, che segna profondamente non solo l’edificio sacro ma anche l’intera comunità dei fedeli.
L’ultimo furto avviene nel giorno dell’Epifania. In quell’occasione il Duomo resta aperto, come accade abitualmente durante le festività. Tuttavia, intorno alle 14.30, i ladri entrano in chiesa e agiscono con rapidità. Prima tentano di forzare il mobiletto dietro l’altare maggiore e il tabernacolo degli Oli Santi. Subito dopo, si spostano verso il tabernacolo principale. A quel punto utilizzano un cacciavite di grandi dimensioni, divelgono la porta blindata e prelevano in fretta due pissidi. Infine, senza esitazione, rubano anche l’elemosiniere davanti all’altare di San Ceccardo.
Don Piero Albanesi racconta quanto accaduto con parole cariche di dolore. Parla apertamente di tristezza e amarezza totale, perché non si tratta soltanto di furti, ma di vere e proprie profanazioni. I malviventi, infatti, colpiscono il tabernacolo e il suo contenuto, andando a ferire il cuore stesso del Duomo. Quando il parroco scopre l’accaduto, sprofonda in uno sconforto profondo, come se alla chiesa fosse stato sottratto il suo cuore pulsante.
Il parroco avverte immediatamente i carabinieri, che avviano le indagini e analizzano le immagini della videosorveglianza. Nel frattempo il vescovo esprime vicinanza e invita alla preghiera. Intanto, però, il Duomo rimane chiuso fino a sabato prossimo.
fonte tgcom24
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