Giovedì 19 febbraio, in Senato, ospite della vice presidente Mariolina Castellone, il regista e produttore Corrado Ardone ha portato una riflessione necessaria e urgente sulla crisi che sta colpendo l’industria cinematografica italiana. L’intervento, introdotto dai saluti istituzionali dell’Onorevole Castellone, ha toccato punti fondamentali che ridefiniscono il valore del nostro patrimonio culturale, soprattutto di un brand chiamato “Commedia all’Italiana”. Ardone ha infatti ricordato come l’Italia non sia solo un luogo geografico, ma un’idea di cinema: “Il termine Commedia all’Italiana è un genere riconosciuto e studiato in ogni angolo del globo. Esistono solo due grandi pilastri nella tecnica di scrittura mondiale e sono la sceneggiatura all’americana e quella all’italiana. Questo dimostra che non siamo ‘ospiti’ della storia del cinema, ma i suoi architetti”.
Portando la sua esperienza nei Festival internazionali, Corrado Ardone ha anche evidenziato un contrasto amaro: “Mentre nel mondo fioriscono rassegne interamente dedicate alla nostra produzione e la cultura italiana viene celebrata come un tesoro inestimabile, nel nostro Paese il cinema viene spesso accantonato, considerato quasi superfluo o sacrificabile. Ma il cinema non è solo intrattenimento o svago, è l’essenza stessa della nostra umanità, perchè l’Arte è ciò che ci distingue dagli animali, perciò deve essere tutelata e finanziata in ogni sua forma”.
Infine il regista ha concluso il suo intervento con un sentito appello: “Accantonare il cinema e tagliare i fondi ministeriali non è solo una scelta economica, è una ferita alla nostra Identità. Sostenere il cinema significa investire nell’unico patrimonio che non si svaluta mai: la nostra Cultura”.
Si segnala, tra gli intervenuti all’incontro, tra il pubblico, la presenza dell’attore e produttore Marzio Honorato, agenzie di stampa nazionale, intellettuali e rappresentanti del settore spettacolo e intrattenimento.
