“Ciao Mamma, vado a lavoro…” Daniel non torna più a casa. Una morte inaccettabile

27 Marzo 2025 - 15:52

“Ciao Mamma, vado a lavoro…” Daniel non torna più a casa. Una morte inaccettabile

Una scheggia incandescente sparata da un macchinario industriale: è questa la tragica morte di un ragazzo di appena 22 anni, Daniel Tafa.

Daniel era di Vajont, in provincia di Pordenone, stava lavorando con un macchinario di stampe industriali, quando, accidentalmente è partita una scheggia incandescente, che lo ha trafitto alla schiena e non gli ha lasciato scampo. Inutili i soccorsi.

Ancora non sembra chiaro quali siano state le cause che hanno portato alla tragedia. I Carabinieri hanno aperto un’indagine e stanno eseguendo gli accertamenti del caso. L’impianto è ora sotto sequestro insieme al macchinario difettoso.

Questa mattina, in segno di protesta i colleghi di Daniel Tafa si sono dati appuntamento alle 7, davanti ai cancelli dell’azienda, la Stm di Maniago per testimoniare vicinanza alla famiglia e per sollecitare misure di sicurezza più stringenti per scongiurare altre future tragedie. Ai cancelli della fabbrica è stato affisso un cartello con il volto di Daniel.

Fonte: Today, MSN

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