Choc: ragazzina minorenne violentata dal fratello per anni. Ma il ragazzo respinge le accuse: “Si è inventata tutto”.

Un giovane di 27 anni avrebbe abusato sessualmente per anni della sua sorellina. Ma lui nega ogni imputazione: secondo lui, la ragazza avrebbe inventato tutto di sana pianta per sfuggire a un matrimonio organizzato dalla famiglia.
di antonella mosella
5 ore fa
13 Gennaio 2021
Choc: ragazzina minorenne violentata dal fratello per anni. Ma il ragazzo respinge le accuse: “Si è inventata tutto”.

Una vicenda terribile vede come protagonista un giovane di 27 anni. Secondo l’accusa avrebbe violentato sessualmente per svariati anni la sorellina minorenne. Il fratello l’avrebbe obbligata a guardare in sia compagnia film per adulti e video porno, per poi avere rapporti sessuali completi.

Un’accusa devastante, che rovescerebbe completamente il rapporto di amore fraterno che dovrebbe legare un fratello maggiore alla sua sorellina. I fatti si sarebbero svolti a Brescia, dove è attualmente in corso il processo.

Il pm ha chiesto per il giovane una pena detentiva di 7 anni e mezzo per il reato di violenza sessuale. Il 23 marzo avrà luogo lo svolgimento di una nuova fase processuale, in cui si potrebbero stabilire i punti definitivi della vicenda.

Il giovane, però, ha sempre negato i capi di imputazione dell’accusa. I suoi legali hanno tentato di spostare l’accusa sulla sorella. Secondo la difesa , la ragazzina avrebbe costruito ad hoc l’intera vicenda, per dichiarare di aver perso la verginità e avere così la possibilità di sottrarsi al matrimonio combinato impostole dalla famiglia (di origini pakistane).

I giudici, dunque, dovranno verificare come si sia realmente svolta la vicenda, che secondo il racconto della ragazza sarebbe cominciata già da vari anni. L’ultima violenza risalirebbe al 2014, quando lei aveva solo 14 anni: fino a quel momento la giovane non sarebbe neanche riuscita a capire o a spiegare ciò che il fratello le stava facendo. L’avvento dell’adolescenza avrebbe posto fine alle angherie: divenuta maggiorenne, la giovane ha poi lasciato la casa in cui viveva con la famiglia in Valtrompia (Bs), per trovare invece accoglienza presso la Casa delle donne di Brescia.

Sentendosi finalmente al sicuro, avrebbe denunciato le violenze perpetrate dal fratello di di lei, ignara e incapace di difendersi. A partire da quel momento, sono scattate le indagini da parte delle autorità competenti.

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