C’era una volante della polizia quando veniva ucciso dal poliziotto Igor Squeo a Rogoredo: l’accusa della mamma

27 Febbraio 2026 - 16:24

C’era una volante della polizia quando veniva ucciso dal poliziotto Igor Squeo a Rogoredo: l’accusa della mamma

C’era una volante della polizia al momento della morte del pusher di Rogoredo. La mamma di Igor Squeo chiede di indagare su ciò che è accaduto quella notte.

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C’era una volante della polizia al momento della morte di Igor Squeo. Le indagini non si fermano nemmeno ai quattro agenti che erano con lui, indagati per omissione di soccorso e favoreggiamento e trasferiti in altra sede, dove attualmente svolgono un impiego d’ufficio, lontano dalla strada. L’inchiesta che ha seguito la morte di Mansouri, detto Zack, si allarga anche all’intero commissariato Mecenate, dove gli agenti coinvolti in questa vicenda lavoravano, e che è stato protagonista in passato di una storia raccontata da Fanpage.it e ancora non arrivata a una conclusione certa, quella della morte del 33enne Igor Squeo tra l’11 e il 12 giugno del 2022.

Ma facciamo un passo indietro e ritorniamo al commissariato Mecenate, che si trova a cinque minuti in auto da via Impastato,  luogo dove la sera del 26 gennaio l’agente Carmelo Cinturrino ha sparato con la sua pistola d’ordinanza ad Abderrahim Mansouri, noto pusher della zona che, secondo le testimonianze di chi lo conosceva, oggi al vaglio della Procura, “temeva quel poliziotto che si faceva chiamare Luca”.

Ebbene, è stato proprio nei pressi del commissariato che la mattina del 23 febbraio Cinturrino è stato fermato e portato in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Pochi giorni prima, il 20 di febbraio, erano stati trasferiti i colleghi presenti insieme a lui quella sera. Erano stati loro a confermare, in un primo momento, la versione di Cinturrino, che aveva riferito di aver sparato perché Mansouri gli stava puntando una pistola. L’arma, poi rivelatasi giocattolo, è stata in effetti trovata accanto al corpo della vittima, ma quando le indagini hanno acclarato che era stata portata lì dopo lo sparo, le ricostruzioni dei colleghi hanno iniziato ha discostarsi da quella di Cinturrino, reo confesso, infine, durante l’interrogatorio con il gip per la convalida del fermo.

Fonte: Fanpage

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