Cazzullo si difende sul caso Sal Da Vinci: “Sono un giornalista, devo essere libero di esprimermi”

8 Marzo 2026 - 17:13

Cazzullo si difende sul caso Sal Da Vinci: “Sono un giornalista, devo essere libero di esprimermi”

Aldo Cazzullo insiste sul caso Sal Da Vinci. Il giornalista e scrittore aveva criticato la vittoria dell’artista partenopeo, definendo infelicemente la sua canzone da “matrimonio della camorra” in un intervento al programma di Caterina Balivo La Volta Buona. Nelle ultime ore è tornato a parlarne a In Altre Parole, trasmissione condotta da Massimo Gramellini su La7, dopo il polverone di polemiche sollevato dalle sue parole.

“Sono un giornalista e voglio essere libero di esprimere le mie opinioni” ha detto Aldo Cazzullo, aggiungendo “criticare una canzone non significa criticare una città” a chi lo accusava di razzismo territoriale. Sulla questione dell’opposizione nord-sud infatti, Cazzullo liquida in fretta la faccenda: “È inutile, ormai siamo tutti italiani” e ammette lo scivolone sull’affiancamento del brano a nozze di malavita, difendendola come una semplice battuta.

Il giornalista difende insomma il diritto di critica della categoria: “Il giornalista non deve fare la hola. Deve essere libero di criticare quando lo ritiene opportuno. Io voglio essere libero di dire quello che penso”.

Fonte: Fanpage.it

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