Caso Open Arms, Cassazione chiude tutto: Salvini assolto in via definitiva

17 Dicembre 2025 - 19:35

Caso Open Arms, Cassazione chiude tutto: Salvini assolto in via definitiva

La Cassazione chiude il caso Open Arms. La Suprema Corte respinge il ricorso della Procura di Palermo. Di conseguenza conferma l’assoluzione di Matteo Salvini. La decisione diventa definitiva. Così si chiude una vicenda durata oltre cinque anni. Una vicenda che ha segnato il dibattito politico sull’immigrazione.

Subito dopo, Salvini commenta. Lo fa con toni netti. Rivendica la sua linea. Parla di confini. Parla di sicurezza. Sottolinea il tempo trascorso. Inoltre ribadisce di non aver commesso reati. Già alla vigilia aveva chiarito la sua posizione. Aveva scritto che rifarebbe tutto. Aveva annunciato l’assenza in aula.

Intanto interviene la difesa. L’avvocata Giulia Bongiorno parla di processo inutile. Sostiene che non doveva nemmeno iniziare. Evidenzia la conferma delle sue tesi. Sottolinea la correttezza dell’operato dell’ex ministro. Inoltre richiama le conclusioni della Procura generale. Per lei il quadro ora è definitivo.

Poi arriva il sostegno politico. Giorgia Meloni festeggia la decisione. Pubblica un messaggio chiaro. Ribadisce un principio preciso. Difendere i confini non è un reato. Lo definisce un dovere istituzionale. In Senato chiede anche un applauso. Esprime solidarietà. Esprime soddisfazione.

Successivamente parla Antonio Tajani. Anche lui rivendica l’assoluzione. Dice che giustizia è fatta. Ricorda l’interesse nazionale. Invita il governo a proseguire unito. Rafforza la linea della maggioranza. Chiude ogni dubbio politico interno.

Dall’altra parte reagisce Open Arms. Oscar Camps contesta duramente la decisione. La definisce politica. Parla di impunità. Denuncia un precedente pericoloso. Critica l’uso della sofferenza umana. Avverte sui rischi per lo stato di diritto. Annuncia che la ong continuerà la sua attività.

Il nodo giudiziario nasce dal ricorso per saltum. La Procura aveva chiesto di ribaltare l’assoluzione del 2024. Contestava l’interpretazione del tribunale. Parlava di obblighi di soccorso. Richiamava le convenzioni internazionali. Citava anche il precedente Diciotti. Tuttavia la Cassazione non accoglie questa lettura.

Ora il fronte giudiziario si chiude. Tuttavia resta aperto il confronto politico. Restano le divisioni su confini e diritti. Resta il dibattito sul soccorso in mare. La sentenza segna un punto fermo. Ma non spegne la discussione pubblica.
Fonte: Fanpage