Caso Fakir, terminata l’autopsia: “Possibile asfissia da compressione”

24 Luglio 2026 - 18:46

Caso Fakir, terminata l’autopsia: “Possibile asfissia da compressione”

Si è conclusa l’autopsia sul corpo di Abderrahim Fakir, il 42enne morto durante un intervento della Polizia. Al termine dell’esame, il legale della famiglia ha parlato dell’ipotesi di un’asfissia da compressione, sottolineando però che saranno necessari ulteriori approfondimenti prima di arrivare a conclusioni definitive.

L’esame autoptico è stato eseguito all’ospedale Sant’Orsola, dove i consulenti nominati dalle diverse parti hanno esaminato il corpo dell’uomo. Tra loro Matteo Tudini, consulente indicato dall’avvocato Gabriele Bordoni, che assiste i due agenti coinvolti nell’intervento, e Benedetto Vergari, nominato dal legale Mario Simoni per i volontari della Croce Rossa.

Al termine dell’autopsia, Vergari ha descritto l’esame come particolarmente approfondito e ha definito il caso molto complesso. Il consulente ha invitato ad attendere gli esiti degli ulteriori accertamenti prima di formulare valutazioni conclusive sulle cause della morte.

Una prima ipotesi è stata invece avanzata dall’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia di Fakir. Secondo quanto riferito all’Adnkronos, dall’esame sarebbe emerso un quadro compatibile con una possibile asfissia da compressione. Lo stesso legale ha comunque precisato che saranno necessari ulteriori approfondimenti e che occorrerà attendere le conclusioni dei periti.

La vicenda resta quindi al centro degli accertamenti per chiarire con precisione le circostanze della morte del 42enne e stabilire cosa sia accaduto durante l’intervento delle forze dell’ordine.

Intanto, la famiglia ha ricevuto la vicinanza delle istituzioni italiane. L’ambasciatore italiano in Marocco Pasquale Salzano e il console generale d’Italia a Casablanca hanno incontrato la vedova di Fakir. L’incontro, avvenuto su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, è servito a esprimere le condoglianze del Governo e a confermare la disponibilità delle istituzioni a fornire assistenza alla famiglia nelle prossime fasi della vicenda.

Fonte: Adnkronos