Can Yaman a C’è posta per te, pubblico in visibilio. Maria De Filippi: “Riuscite a contenervi?”

L'attore turco da Maria De Filippi manda in delirio il pubblico in studio
di giuseppe cossentino
1 mese fa
23 Gennaio 2021

La terza puntata ha inizio con la storia che vede protagonista Can Yaman. Un filmato introduce l’attore, elencando i suoi numerosi talenti, dalla conoscenza delle lingue alla passione per il tango. Quando l’attore entra in studio, il pubblico è in delirio e canta “Sei bellissimo”. Maria De Filippi esclama: “Prima o poi si calmeranno, sarai abituato”. Poi ci riprova: “Riusciamo a contenerci?”. Il pubblico finalmente tace. Entra una giovane donna di nome Achiropita. La madre è morta due anni fa dopo una lunga malattia. Achiropita ha altri tre fratelli, che ancora vivono seguendo le indicazioni che la madre ha dato loro. La zia Maria, sorella della madre, è stata vicino alla giovane, quando la mamma stava male. Inoltre, la zia era al capezzale della sorella quando purtroppo stava per morire. Ha scritto a C’è posta per te, proprio per dire grazie alla zia.

Mentre Maria è emozionatissima, l’attore prende la parola: “Sono seduto accanto a un angelo,

anche io sono stato cresciuto dalle nonne. Mi hanno fatto crescere, mentre i miei genitori lavoravano.

La vostra è una storia che emoziona anche me, quando penso al mio passato. Le donne sono importantissime.

Sarei una nullità, se non ci fossero le donne che ci sono state nella mia vita. Ho sentito che hai una grande

passione per la mia serie. Vedo che tanta gente ha tanta tristezza nella vita, è emozionante per me portare gioia”.

Poi le regala una scatola rossa, che contiene dei bicchieri di tè: “Sarebbe bello dopo incontrarci e prendere un tè”.

La signora Maria rivela che anche la nipotina di poco più di 5 anni dice: “Quanto è bello il signor Can”. Yaman aggiunge:

“A volte penso che voglio smettere di fare l’attore. Io ero avvocato, ma come attore so di toccare le vite, così dimentico l’idea di smettere”. L’attore spiega anche che ovunque vada porta la pietra di luna, una bianca e una nera e le ha regalate a Maria: “Ti porteranno bene”. Le ha regalato anche una collana con un ciondolo dove c’è la foto della sorella di Maria. Dulcis in fundo, le ha regalato un cellulare con una sua foto e anche il suo numero di telefono: “Promettimi che non lo darai a nessuno”. Dal pubblico urlano: “Dallo anche a me”. Generosissimo l’attore che chiede a Maria di scegliere qualcosa che lui ha addosso, tra gli anelli, le collane, la giacca. Maria prima dice: “Tranquillo, scegli tu”. De Filippi la invita a scegliere e la donna sceglie la giacca. Pubblico di nuovo in delirio per Can Yaman che resta in canotta.

Andiamo nel dettaglio

Maria De Filippi torna  con C’è posta per te, il programma in cui le speranze si concretizzano dando vita a magnifiche realtà.

La prima storia di questa sera egregiamente raccontata da Maria De Filippi porta

con se’ molta sofferenza. E’ l’incredibile racconto di una ragazza giovanissima la cui mamma

le viene portata via troppo presto a causa di una malattia. Una vicenda che la segnerà per sempre.

Tutto inizia quando Pina viene a mancare e sua sorella Maria, si prende cura dei suoi nipoti come

se fossero suoi figli. Prima del triste epilogo, Maria accompagna la sorella in tutte le fasi della malattia,

con coraggio e amore. Le due sorelle cresciute insieme, sempre unite, complici, si ritrovano ad affrontare una dura realtà.Una malattia che sconvolge le vite di tutti.

La nipote, ha voluto quindi ringraziare sua zia Maria per tutto quello che ha fatto per loro, e prima ancora per la sua mamma.”Io ho te, anche se non ho più lei, tu hai me anche se non avrai più lei”, scrive la giovane  a sua zia scusandosi per aver forse lasciato che tutto il peso di una situazione così difficile ricadesse su di lei.

Per ringraziarla, la ragazza ha voluto farle un regalo, per cercare di infonderle la stessa forza che lei le ha trasmesso. Un “regalo bellissimo” come lei stessa ha detto. Ed è davvero meraviglioso, si tratta della conoscenza del famoso attore Can Yaman. 

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