Tutta Europa è in una morsa di caldo bollente, L’Oms ha dichiarato che questa ondata di calore è “una emergenza sanitaria”. In particolare, in Francia dal 18 giugno 42 persone sono morte per
annegamento nel tentativo di rinfrescarsi. In Spagna in alcune regioni si è toccato il picco di 45 gradi e dall’inizio dell’onda di calore sarebbero morte 108 persone. Aumentano anche in Italia le città da bollino
rosso con il massimo livello di allerta dove nelle ultime si registrano anche quattro vittime. I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sono intervenuti nel comune di Varallo Sesia (Vercelli) per
soccorrere due escursionisti rimasti bloccati sulla ferrata della Falconera. L’allarme è lanciato al 112, che ha inoltrato la chiamata alla Centrale operativa del 118 dove il tecnico del Soccorso alpino ha attivato una
squadra a terra della stazione locale. Sono intervenuti tre tecnici e un medico volontario che hanno raggiunto gli escursionisti lungo il percorso attrezzato, trovandoli in buone condizioni, ma spossati
da stanchezza e caldo. Hanno quindi provveduto a condurli in sicurezza fino al termine del percorso, da cui hanno proseguito in discesa fino al fondovalle. Il medico ha rivalutato le condizioni dei
pazienti, ritenendo che non avevano bisogno di ulteriori controlli in ospedale. Un uomo senza fissa dimora di 57 anni è stato trovato morto a Napoli. Il corpo è stato notato da alcuni passanti che hanno
allertato la polizia locale in servizio all’ingresso del Comune. Sono stati immediatamente allertati i soccorsi ma il personale sanitario giunto sul posto ha potuto solo constatare il decesso dell’uomo.
Si ipotizza che il 57enne sia stato colpito da un malore, forse dovuto al caldo. Difficile la situazione dei pascoli, soprattutto nelle campagne piemontesi, dove sole e siccità stanno praticamente bruciando i foraggi
necessari per l’alimentazione degli animali. Cresce la preoccupazione anche nelle campagne per l’ondata di caldo legata alla siccità che dal Nord Italia si sta allargando a tutta la Penisola. Dal riso agli ortaggi, dal
pomodoro al mais. A lanciare l’allarme è la Coldiretti sulla base di un primo monitoraggio nelle regioni colpite dall’aumento record delle temperature. Se fare stime sui danni è sicuramente
prematuro, l’assenza di precipitazioni ha iniziato a farsi sentire nei campi, costringendo gli agricoltori a ricorrere alle irrigazioni, dove possibile. Fonte Tgcom24.