Cadde dal balcone, i giudici cambiano l’accusa all’ex: si parla di omicidio volontario

19 Marzo 2026 - 19:15

Cadde dal balcone, i giudici cambiano l’accusa all’ex: si parla di omicidio volontario

Il pubblico ministero Marco Forte ha cambiato l’accusa contro Faiez Selmi. Inizialmente, il magistrato contestava l’omicidio preterintenzionale. Adesso, invece, l’uomo risponde di omicidio volontario pluriaggravato. Selmi è l’ex compagno di Tania Bellinetti. Purtroppo, la donna di quarantasette anni ha perso la vita l’otto aprile del duemilaventicinque. Nello specifico, Tania ha subito una fatale caduta dal balcone della sua casa a Bologna. Per questo motivo, la giudice Roberta Malavasi ha condotto l’udienza preliminare proprio questa mattina. Inoltre, l’imputato trentaseienne ha partecipato personalmente all’udienza in tribunale.

Allo stesso tempo, l’avvocato Roberto D’Errico assiste l’imputato durante il processo. Di conseguenza, il pubblico ministero ha richiesto il cambio del capo d’imputazione per un motivo ben preciso. Infatti, l’ingegner Giuseppe Monfreda ha depositato da pochi giorni i risultati della sua consulenza cinematica. Pertanto, questa analisi tecnica ha fornito nuovi dettagli cruciali sulla caduta della vittima. Secondo il pubblico ministero, la relazione tecnica dimostra chiaramente un’azione volontaria dell’imputato. Dunque, l’accusa esclude totalmente una caduta accidentale. Inoltre, il magistrato scarta anche l’ipotesi di un’azione suicidaria della donna.

Oltre a questo, il pubblico ministero contesta altre aggravanti specifiche all’imputato. In primo luogo, l’uomo ha commesso il delitto in un contesto di maltrattamenti continui. In secondo luogo, Selmi conviveva stabilmente con la vittima. Pertanto, l’uomo aveva un legame affettivo diretto con la donna. Di conseguenza, diverse parti hanno chiesto la costituzione di parte civile. Innanzitutto, i familiari di Tania Bellinetti partecipano attivamente al processo. Inoltre, le associazioni Udi e Sos Donna supportano legalmente la famiglia della vittima.

Successivamente, la giudice ha aggiornato l’udienza preliminare al ventisette marzo. Attualmente, le autorità trattengono l’imputato in carcere. In effetti, le forze dell’ordine francesi hanno fermato l’uomo il ventitré luglio scorso. Selmi, infatti, ha lasciato l’Italia subito dopo il tragico evento. Pertanto, l’uomo ha cercato rifugio in Francia. Tuttavia, la polizia ha eseguito un mandato d’arresto europeo per motivi diversi dalla morte della donna. Nello specifico, i giudici accusavano l’uomo di maltrattamenti contro la stessa Tania. Di conseguenza, un tribunale aveva già emesso un’ordinanza di custodia cautelare nel dicembre duemilaventiquattro.

D’altra parte, il fratello della vittima ha espresso le sue emozioni fuori dal tribunale. Andrea ha spiegato chiaramente il suo stato d’animo ai giornalisti presenti. Inizialmente, l’uomo provava molta tensione per l’udienza. Successivamente, il fratello ha scaricato l’ansia accumulata. Inoltre, Andrea affida ogni speranza ai suoi legali. Perciò, l’uomo promette una dura battaglia legale. Infatti, la famiglia vuole combattere fino alla fine per la quarantasettenne.

Parallelamente, l’avvocato Antonio Petroncini rappresenta la famiglia Bellinetti insieme alla collega Chiara Rinaldi. Il legale ha commentato positivamente la nuova mossa della procura. Infatti, Petroncini ritiene giusta l’accusa di omicidio volontario. Secondo l’avvocato, le prove indicano chiaramente un atto doloso dell’imputato. Naturalmente, il processo darà la dimostrazione finale di queste affermazioni. Inoltre, Petroncini evidenzia l’importanza cruciale della consulenza cinematica per questo ribaltamento dell’accusa. Pertanto, l’esperto tecnico ha fornito la chiave di lettura decisiva ai magistrati inquirenti.

In aggiunta, l’avvocato Petroncini ricorda il lungo contesto di violenza. L’imputato, infatti, ha maltrattato e perseguitato la vittima per molti anni. Nonostante i precedenti processi e le condanne passate, l’uomo ha continuato i suoi abusi imperturbabile. Secondo il legale, Selmi considerava la donna un semplice oggetto di sua proprietà. Pertanto, l’uomo la picchiava regolarmente e alla fine le ha tolto la vita. Inoltre, l’avvocata Chiara Rinaldi ha rivelato ulteriori prove decisive. Nello specifico, gli investigatori hanno trovato il Dna di Selmi sotto un dito di Tania.

Al contrario, l’avvocato difensore D’Errico respinge fermamente questa ricostruzione dei fatti. Secondo il legale dell’imputato, la consulenza cinematica fornisce solo indicazioni molto generiche. Perciò, il documento tecnico lascia aperta ogni possibile interpretazione alternativa. Di conseguenza, la difesa considera la nuova accusa una forzatura evidente. L’avvocato definisce l’incolpazione apodittica e completamente fuori dall’incarto processuale. Tuttavia, D’Errico accetta il contesto e prepara la strategia difensiva. A questo punto, infatti, l’udienza preliminare riparte completamente da capo.

Fonte: Fanpage