Bruno il giovane calciatore accoltellato torna finalmente a casa: la gioia dei genitori

11 Gennaio 2026 - 9:35

Bruno il giovane calciatore accoltellato torna finalmente a casa: la gioia dei genitori

Dopo quindici giorni di ricovero, Bruno Petrone è finalmente tornato a casa. Il giovane calciatore di 18 anni aveva subito un accoltellamento a Chiaia nella notte tra il 26 e il 27 dicembre. Oggi, però, la sua storia riparte da un abbraccio e da una grande vittoria: quella sulla paura.

Nel frattempo, le forze dell’ordine hanno fermato quattro minorenni per l’aggressione. Tutti, inoltre, si sono presentati spontaneamente poche ore dopo i fatti, chiarendo fin da subito la loro posizione.

All’uscita dall’ospedale, però, l’attenzione si è spostata su un gesto carico di emozione. I genitori di Bruno hanno pubblicato una lunga lettera di ringraziamento, condividendo dolore, gratitudine e speranza.

“Finalmente si ritorna a casa”, scrivono. Come genitori, il primo grazie va a nostro figlio Bruno. Infatti, spiegano, non ha mai mollato, nemmeno quando tutto sembrava insopportabile, ingiusto e troppo doloroso. Anzi, proprio nei momenti peggiori, Bruno ha insegnato a tutti cosa significhi davvero la forza. Guardandolo lottare, raccontano, hanno scoperto che il coraggio esiste davvero ed è più forte della paura.

Subito dopo, però, arriva un ringraziamento ancora più profondo. I genitori si rivolgono a una dottoressa del primo soccorso, di cui purtroppo non conoscono il nome. Eppure, per loro, quella donna resterà per sempre un angelo. È arrivata nel momento più buio, quando il tempo sembrava fermarsi e il respiro mancava anche a loro. Per questo, sperano un giorno di poterla incontrare e dirle semplicemente grazie per aver salvato la vita di loro figlio.

Successivamente, la famiglia ringrazia tutti i medici e il personale della Rianimazione dell’ospedale San Paolo. Allo stesso modo, esprime gratitudine anche al reparto di Chirurgia invasiva dell’Ospedale del Mare, che ha preso in carico Bruno nella fase successiva delle cure.

Infine, con parole sincere, i genitori aggiungono un ultimo pensiero. Se, travolti dal dolore e dalla confusione di quei giorni, hanno dimenticato di nominare qualcuno, chiedono scusa. Tuttavia, sottolineano un messaggio fondamentale: ognuno di loro vivrà per sempre nei loro ricordi. Perché non hanno solo salvato Bruno, ma hanno fatto molto di più. Hanno sostenuto due genitori mentre il mondo stava crollando.

fonte rainews

foto credits tgraicampania

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