“Brindate per me”: l’addio di Francesco Guerrera diventa una festa di vita

22 Marzo 2026 - 21:53

“Brindate per me”: l’addio di Francesco Guerrera diventa una festa di vita

SAN GIOVANNI VALDARNO – Un addio diverso dal solito, lontano dal dolore silenzioso e più vicino alla vita, così come lui l’aveva sempre vissuta. Francesco Guerrera, 54 anni ancora da compiere, è scomparso mercoledì scorso dopo una malattia fulminante che, in appena tre mesi, lo ha strappato all’affetto dei suoi cari. Ma prima di andarsene ha voluto lasciare un messaggio chiaro: niente lacrime, solo sorrisi e un brindisi in sua memoria.

“Fate una festa, non disperatevi”. È questa la richiesta che Francesco ha affidato alla famiglia, in particolare alla sorella, incaricata di trasmettere le sue ultime volontà. Un desiderio che riflette perfettamente il suo modo di essere: solare, generoso, capace di regalare leggerezza anche nei momenti più difficili.

Dopo le esequie, che si terranno mercoledì alle 16 nella chiesa di San Lorenzo, amici e conoscenti si ritroveranno nella pizzeria di famiglia, nel cuore della città. Proprio quel locale che per anni è stato il suo mondo, il luogo dove ogni giorno accoglieva clienti e amici, diventando un punto di riferimento per tutta la comunità.

Non è un caso che abbia scelto il mercoledì, giorno di chiusura del locale. Un dettaglio che racconta molto di lui: il rispetto per il lavoro e per chi lo portava avanti, anche nel momento dell’addio. “È morto di mercoledì, come se fosse destino”, ha raccontato la sorella.

La serata non sarà solo un momento di ricordo, ma anche di impegno. Durante l’incontro verrà infatti promossa una raccolta fondi a favore dell’associazione Luca Coscioni, da tempo attiva nella difesa dei diritti civili, tema che Francesco aveva sentito particolarmente vicino negli ultimi mesi.

Un ultimo saluto che non parla di fine, ma di continuità: nei gesti, nei ricordi e in quel brindisi che, come voleva lui, sostituirà le lacrime con l’amore.

fonte: fanpage

crediti foto: fanpage

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