Bresh aggredito da un dobermann: volto ferito, ecco le sue condizioni

11 Gennaio 2026 - 13:11

Bresh aggredito da un dobermann: volto ferito, ecco le sue condizioni

Bresh racconta tutto sui social. Il cantante genovese mostra il volto ferito. Pubblica foto e storie su Instagram. Appare sanguinante. Indossa cerotti evidenti. Sorride comunque. E ironizza subito sull’accaduto.

L’aggressione arriva da un dobermann. Il cane lo colpisce al volto. Le immagini parlano chiaro. Si vedono ferite sotto l’occhio sinistro. Si notano graffi sul naso. Compare una medicazione vistosa vicino all’occhio destro. Inoltre spunta un cerotto sul lato sinistro del naso. L’impatto sembra forte. Tuttavia Bresh ridimensiona.

Subito dopo le prime storie, il cantante interviene. Risponde alle domande dei fan. Usa un tono leggero. Scrive che il cane vince uno a zero. Poi chiarisce meglio. Parla di un incontro ravvicinato. Lo definisce un “qui pro quo”. Precisa che non è nulla di grave. Infine scherza ancora. Dice che il dobermann si è scusato.

Nel post principale continua l’ironia. Condivide due foto. Aggiunge una frase enigmatica. Parla del “pirata” che gli è sfuggito di mano. Il riferimento è chiaro. Richiama l’immaginario di One Piece. Richiama l’idea dell’outsider. Richiama Monkey D. Luffy.

Bresh usa spesso quell’universo narrativo. Lo cita nei testi. Lo racconta nelle interviste. Spiega di rivedersi nel pirata. Sottolinea la forza dell’emarginato. Esalta la figura grezza e libera. Anche stavolta trasforma una disavventura in racconto.

Intanto le immagini fanno il giro del web. I fan commentano. Esprimono preoccupazione. Poi sorridono. Perché il tono resta leggero. Perché il messaggio tranquillizza. Perché l’artista minimizza.

L’episodio riaccende anche un tema noto. Quello dei dobermann. Molti li considerano pericolosi. Tuttavia gli esperti smentiscono. L’Ente Nazionale Cinofilia li descrive come pacifici. Li definisce affettuosi in famiglia. Sottolinea la loro intelligenza. Evidenzia la facilità di educazione.

Infatti il dobermann non è aggressivo per natura. Non figura nemmeno tra le razze pericolose per legge. Conta il contesto. Conta l’educazione. Conta la gestione. Così, tra ferite e ironia, Bresh chiude la storia. Con qualche cerotto in più. E con un sorriso che rassicura tutti.

Fonte: Fanpage

Photo credits: Secolo d’Italia