Un bracciante di 63 anni di origine algerina è morto a Pachino, in provincia di Siracusa, mentre lavorava in una serra di pomodori. Il decesso sarebbe dovuto ad arresto cardiaco ma non si esclude che le alte temperature possano aver influito.
A renderlo noto la Flai Cgil che chiede l’astensione dal lavoro nelle ore più calde anche per chi, appunto, lavora in serra. L’ordinanza del 12 giugno, che vieta l’esposizione diretta al sole, non cita direttamente le serre dove dunque il lavoro è ancora possibile. Inoltre, il sindacato chiede anche un potenziamento del servizio di ambulanze sul territorio siracusano ritenuto insufficiente.
Non ci sono altri dettagli sulla dinamica dell’evento, ma la tragedia sta aprendo un ampio dibattito sul lavoro all’aperto in un momento di particolare rischio a causa delle altissime temperature.
Fonte: Ansa