Bozza dl bollette, 315 milioni per il bonus sociale luce per il 2026

13 Febbraio 2026 - 8:38

Bozza dl bollette, 315 milioni per il bonus sociale luce per il 2026

Per i clienti domestici luce, che non hanno un bonus sociale ma un Isee annuale che non va oltre i 25.000 euro, ci sarà un fondo di 315 milioni di euro coperti dal Mase, con un contributo di 90 euro. È una delle misure

per ridurre le bollette di luce e gas alle famiglie e alle imprese (il taglio atteso secondo indiscrezioni sarà dai 2,5 ai 3 miliardi) contenute in una bozza del decreto legge preparato dal governo e che andrà in

Consiglio dei ministri la prossima settimana. La premier Giorgia Meloni prima del vertice Ue sulla competitività in Belgio, ha dichiarato: “Mi concentrerò sulla questione dei prezzi dell’energia. La prossima

settimana porteremo in Consiglio dei ministri misure sull’energia”, ha detto Il decreto-legge cercherà di andare incontro anche alle esigenze delle pmi come recita il titolo del provvedimento di 12 articoli:

“Misure urgenti di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas e di riduzione delle bollette elettriche in favore delle famiglie e delle imprese, per la competitività delle imprese e per la

de-carbonizzazione delle industrie, nonché misure urgenti in materia di risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche e di integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico”.

Meloni: il tema è “europeo” L’Arera, autorità di regolazione per l’energia, con uno o più provvedimenti da adottare entro il 28 febbraio prossimo, “definisce le modalità secondo cui siano oggetto di riduzione per il

2026 gli oneri e le ulteriori componenti tariffarie di trasporto e distribuzione del gas naturale ai clienti finali limitatamente ai consumi superiori a 80.000 smc/anno”. E la bozza del decreto legge indica che sarà

promossa la concorrenza nel mercato nazionale del gas naturale all’ingrosso e si provvederà alla sua integrazione nel mercato europeo. Per farlo l’Arera introdurrà “un servizio di liquidità” entro

un limite massimo di spesa di 200 milioni di euro che prevede “la sottoscrizione di contratti tra l’impresa maggiore di trasporto di gas naturale italiana” ovvero Snam “e operatori selezionati tramite procedure

competitive che avranno il diritto di ricevere un premio e l’obbligo di formulare offerte di vendita sui mercati a pronti del gas naturale a prezzi specifici”. I 200 milioni saranno attinti dalle risorse rinvenienti

dalla vendita da parte dell’impresa maggiore di trasporto di gas naturale, secondo i termini e le modalità definiti dall’Arera del gas stoccato. L’Autorità presenterà entro 90 giorni dalla data di

entrata in vigore del decreto al ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica “una proposta per la piena integrazione dei mercati del gas naturale italiano e tedesco attraverso le infrastrutture in territorio svizzero”. Fonte Tgcom24.