Boss di Fuorigrotta minaccia Gratteri: “gli sparerei in faccia”, trasferito al 41 bis

31 Marzo 2026 - 14:07

Boss di Fuorigrotta minaccia Gratteri: “gli sparerei in faccia”, trasferito al 41 bis

Gli sparerei in faccia”: sarebbe questa la frase pronunciata dal presunto boss della camorra Vitale Troncone nei confronti del procuratore di Napoli Nicola Gratteri mentre si trovava in carcere. L’episodio, risalente a maggio 2025 ma emerso solo nelle ultime ore, è stato riportato da diversi quotidiani napoletani.

Secondo quanto ricostruito, Troncone avrebbe rivolto la minaccia parlando con un altro detenuto mentre guardava la televisione nella sua cella. A seguito dell’accaduto, per lui è stato disposto il trasferimento in un’altra struttura penitenziaria con applicazione del regime di carcere duro, il 41 bis, misura adottata per impedire contatti con l’esterno nei casi più gravi.

Gratteri, alla guida della Procura di Napoli — la più grande d’Italia — vive sotto scorta da oltre trent’anni. Negli ultimi giorni è stato anche impegnato in prima linea nelle attività investigative, partecipando alla conferenza stampa sull’arresto di 23 affiliati della fazione Zagaria del Clan dei Casalesi, definita dallo stesso procuratore una delle realtà storiche della camorra, capace di espandersi in tutta Italia e anche all’estero.

Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepremier Antonio Tajani, che ha espresso solidarietà al magistrato: “Subire minacce di morte da un boss della camorra significa aver inflitto un duro colpo alla loro organizzazione”. Tajani ha inoltre ribadito l’importanza di tutelare i magistrati e difendere la giustizia, sottolineando che nessuno può permettersi di minacciare chi opera per contrastare la criminalità organizzata.

Fonte: Fanpage.it

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