Bollo auto e moto, il governo annuncia l’abolizione: esenzione per milioni di veicoli

16 Settembre 2026 - 16:38

Bollo auto e moto, il governo annuncia l’abolizione: esenzione per milioni di veicoli

Il governo si prepara a cancellare il bollo auto per le vetture di piccola e media potenza e per tutti i motocicli. La misura, secondo quanto riferito da fonti di Palazzo Chigi, è stata annunciata in occasione del Consiglio dei ministri previsto per oggi e punta a ridurre il peso fiscale sulle famiglie.

L’abolizione riguarderà le automobili maggiormente utilizzate per gli spostamenti quotidiani e, secondo le prime informazioni diffuse, interesserà oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione. A queste si aggiungeranno tutti i motocicli. Complessivamente, i veicoli coinvolti dalla nuova misura dovrebbero essere circa 14,5 milioni.

«Oggi il governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani», ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, commentando il provvedimento. L’intervento viene presentato dall’esecutivo come una misura destinata a sostenere concretamente i bilanci familiari, soprattutto in una fase caratterizzata dall’aumento dei costi legati alla mobilità.

L’esenzione, tuttavia, prevede una specifica limitazione: ogni cittadino potrà usufruire di una sola agevolazione. Chi possiede più veicoli dovrà quindi scegliere se applicare il beneficio all’automobile oppure al motociclo, secondo le modalità che saranno definite dal provvedimento.

La cancellazione del tributo si inserisce in un più ampio pacchetto di interventi pensati dal governo per alleggerire la pressione economica sulle famiglie. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre le spese legate al possesso dei mezzi di trasporto e contenere, almeno in parte, gli effetti dell’aumento del costo dei carburanti.

Restano da chiarire i dettagli tecnici dell’abolizione, compresi i criteri per individuare le vetture di piccola e media potenza interessate dall’esenzione e le modalità attraverso cui i cittadini potranno richiedere o applicare il beneficio. Le disposizioni definitive dovrebbero essere rese note con il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri.

fonte fanpage

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