Boldrini sulla legge sugli stupri: “Così non tutela le vittime, assurdo!”

25 Gennaio 2026 - 9:32

Boldrini sulla legge sugli stupri: “Così non tutela le vittime, assurdo!”

Prima il testo parlava di consenso “libero e attuale”. Poi il Parlamento lo ha definito “riconoscibile”. Infine, il consenso è sparito del tutto. Il principio non compare più nel disegno di legge che modifica il reato di violenza sessuale. Eppure, all’inizio, alla Camera, il provvedimento aveva raccolto un consenso bipartisan. Al Senato, invece, la relatrice leghista Giulia Bongiorno ha presentato una nuova riformulazione. Con quella scelta, ha eliminato ogni riferimento al consenso. In questo modo, ha soddisfatto la linea della Lega, guidata da Matteo Salvini.

Laura Boldrini, deputata del Partito democratico e prima firmataria della proposta iniziale, parla apertamente di “farsa”. Infatti, tutti i partiti di maggioranza alla Camera avevano votato un testo fondato sul consenso. Successivamente, al Senato, è arrivato il dietrofront. Inoltre, la Lega aveva promesso un lavoro condiviso per superare le proprie perplessità. Tuttavia, il 25 novembre, il partito di Salvini ha bloccato il voto in aula. Secondo Boldrini, questa decisione ha messo in difficoltà anche la presidente del Consiglio, che aveva garantito un accordo a Elly Schlein. Infine, senza alcuna consultazione, Bongiorno ha presentato un testo giudicato irricevibile.

La nuova versione non parla di consenso, ma di dissenso. In particolare, chiede di valutare il contesto e le circostanze. Inoltre, considera contrario alla volontà anche un atto compiuto “a sorpresa”. Tuttavia, secondo Boldrini, questa scelta svuota la norma. Il dissenso, infatti, esiste già ed è alla base di sentenze molto criticate. Al contrario, il consenso richiede una volontà chiara e positiva. Nella realtà, però, molte vittime restano immobili per la paura.

Di conseguenza, il rischio aumenta. Una donna potrebbe avere più difficoltà a dimostrare la violenza subita. Inoltre, altre vittime potrebbero rinunciare a denunciare. Con il consenso, l’Italia si sarebbe allineata a 22 Paesi europei. Invece, questo testo segna un arretramento. Per Boldrini, a questo punto, “meglio nessuna legge che una legge così”.

fonte fanpage

foto credits fanpage

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